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Clima, l’aumento delle temperature mette a rischio il turismo sulle Alpi

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I resort sulle Alpi hanno registrato un calo di turisti negli ultimi anni, dovuto all’ aumento delle temperature che rende gli inverni più caldi e le stagioni turistiche più brevi. Per questo motivo sempre più resort sciistici sono costretti a chiudere.

Le piste abbandonate e i resti degli hotel sono alcuni dei relitti di un’industria del turismo che prima ha sedotto e poi ha abbandonato le Alpi, lasciando cemento, cavi d’acciaio, parcheggi e aree deforestate. Gli ultimi quattro anni sono stati i più caldi e le aree di montagna sono particolarmente suscettibili ai cambiamenti climatici: per ogni aumento di temperatura di 1° grado in pianura, sulle Alpi aumenta di 2°. Gli studiosi dell’ETH Zurigo hanno previsto un aumento tra i 2.5° e i 4.5° per la Svizzera entro il 2050 e una situazione simile è prevista per le Alpi. Con previsioni del genere, il futuro dei resort sciistici a basse altitudini rimane incerto, e quelli che riescono a sopravvivere dovranno dipendere dalla neve artificiale.

Dal Piemonte al Friuli, ci sono centinaia di resort sciistici abbandonati in Italia. Nel 2011 ne sono stati contati 186, un numero che probabilmente è aumentato. Inverni più caldi e stagioni sciistiche più corte insieme a cattivi investimenti e costi troppo alti hanno contribuito alla lenta morte dei piccoli e medi resort sciistici.

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“La scorsa stagione sciistica, fino a febbraio, la maggioranza dei resort ha lavorato grazie alla neve artificiale” ha detto Francesco Pastorelli, della Commissione Internazionale per la protezione delle Alpi “questo comporta delle ovvie conseguenze sull’ambiente e sulla sostenibilità economica dei resort sciistici”.

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Lo spettacolare panorama delle Alpi è cambiato, con bianche lingue di neve artificiale che si allungano su prati gialli. Gli sciatori fanno la fila per scendere sui versanti che sono congelati o putridi. Pochi di loro sanno quanto sia costoso produrre neve artificiale, che costa dai 3 ai 5 euro per metro cubo. L’Italia ha circa 4,000 km di piste, e il costo per coprirle di neve finta arriva fino a 500 milioni di euro l’anno. Ma nonostante i turisti e gli investitori hanno abbandonato molte aree, ci sono ancora persone che non hanno intenzione di andarsene.

 

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Renzo Pinard è il proprietario dell’Hotel Belvedere in Pian del Frais in Piemonte. Negli anni passati non c’è stata abbastanza neve per permettere all’hotel di aprire e i turisti hanno iniziato ad andare da altre parti. Le case del paese sono tutte contrassegnate dal cartello “In vendita”. Pinard è uno degli ultimi abitanti del paese: “questa è la mia terra, è la storia della mia famiglia. Non la lascerò mai. Posti come Pian del Frais possono sopravvivere ma abbiamo bisogno di cambiare la nostra mentalità e trovare alternative allo sci”.

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