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Clima, anche la Russia entra nell’Accordo di Parigi

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Quattro anni dopo la firma dell’accordo, la Russia annuncia al Summit sul Clima di New York l’ingresso formale nel trattato di Parigi.

La Russia, quarta nazione al mondo per emissioni di CO2, ha formalmente adottato i dettami del trattato di Parigi del 2015, ponendo fine a mesi di tensioni interne sul soggetto.

La Federazione Russa ha accettato gli Accordi di Parigi e diventerà una sostenitrice a tutto campo di questo strumento internazionale”, ha dichiarato al Summit dell’ ONU sul clima di New York un portavoce del Presidente Vladimir Putin, prima di elencare i contributi della nazione alla lotta all’emergenza climatica.

“La Russia sta già giocando un ruolo fondamentale nel taglio delle emissioni di gas serra rispetto ai valori di partenza 1990” continua.”Le nostre emissioni totali in questo periodo sono scese di quasi la metà, per un totale di 41 miliardi di CO2 in meno.

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La Russia sta donando un altro contributo colossale alla lotta contro le emissioni di CO2, contributo cruciale per il nostro pianeta.Sono le foreste boreali della Russia, i polmoni della terra“, ha continuato il portavoce.

Anche se precedentemente aveva dichiarato di volersi sottomettere alle decisioni del parlamento, mesi di opposizioni da parte dei lobbisti delle industrie e dei deputati loro affiliati hanno spinto il presidente Putin a bypassare la Camera e ratificare il patto via decreto presidenziale.Il Primo Ministro Dmitry Medvedev ha firmato l’accordo il giorno stesso.

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Storicamente l’impegno della nazione nella lotta al cambiamento climatico è sempre stato debole se non assente – il Climate Action Tracker segnala l’impegno della Russia come “criticamente insufficiente” – quindi questa notizia è stata accolta con soddisfazione ma anche velato scetticismo.

Chi è particolarmente soddisfatto sono le ONG ambientali del paese.

Il fatto che la Russia si impegni formalmente alla lotta per clima è un segnale fortissimo per la società, per i governatori regionali, per le aziende e per le ONG,” spiega Alexey Kokorin, capo della sezione clima del WWF Russia. “Finalmente il governo russo riconosce l’importanza dell’emergenza climatica”.

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L’ingresso nell’Accordo di Parigi aumenta le possibilità di prevenire una catastrofe climatica globale, ma questa occasione va usata correttamente e, soprattutto, bisogna agire in fretta – non c’è tempo per compromessi e tentativi di mantenere lo status quo del potere fossile” ha spiegato Vasily Yablokov di Greenpeace.” Le azioni  che compierà la Russia da adesso in poi avranno grande importanza: la nostra nazione ha un potenziale enorme per ridurre le emissioni di CO2“.

 

Questa mossa arriva dopo anni di pressioni da parte dei governi europei, compresa Germania, Francia e le nazioni scandinave.

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Spesso ignorata, la discussione sul clima e sull’ambiente è rifiorita negli ultimi mesi in Russia, soprattutto dopo la serie di incendi che ha devastato le foreste siberiane. Il governo sta al momento valutando una legge che regoli le emissioni di gas serra, insieme a due piani nazionali per lo sviluppo di centrali energetiche da fonti rinnovabili.

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