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Clima, l’appello di 101 premi Nobel: “Stop all’utilizzo di combustibili fossili”

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L’appello del Dalai Lama e di altri 100 premi Nobel ai leader mondiali: “Stop ai combustibili fossili, puntare sulle energie rinnovabili”.

Una lettera firmata da 101 vincitori del premio Nobel, tra cui il Dalai Lama, e indirizzata ai leader mondiali. L’appello è quello di frenare l’utilizzo dei combustibili fossili per puntare sulle energie rinnovabili. “Serve una transizione giusta ed equa, un piano di trasformazione che permetta a chiunque, nel mondo, di avere accesso alle energie rinnovabili” – si legge nella lettera pubblicata su FossilFuelTreaty.org – “Il cambiamento climatico sta minacciando centinaia di milioni di vite in tutto il mondo, oltre a mettere a rischio migliaia di specie animali. A contribuire è soprattutto l’utilizzo di combustibili fossili: carbone, petrolio e gas”.

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L’appello arriva non solo in occasione della Giornata della Terra, ma soprattutto in vista della Conferenza internazionale sul Clima, che si terrà a Glasgow dal 1° al 12 novembre. “La crisi climatica e la distruzione della natura sono il grande tema morale del nostro tempo, che ci affligge. Abbiamo il dovere di creare un’eco alla voce di miliardi di persone in tutto il mondo” – si legge ancora nell’appello dei 101 vincitori del Nobel – “Dobbiamo tenere a bada i combustibili fossili. Sono i leader mondiali, non gli industriali, ad avere il potere e la responsabilità morale di prendere azioni significative per risolvere questa crisi“. Lo riporta anche il Guardian.

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Oltre al Dalai Lama, tra i firmatari compaiono anche vincitori del Nobel per la Pace, per l’Economia, per la Medicina, per la Chimica e per la Fisica. Ci sono, ad esempio, Rigoberta Menchù, Adolfo Perez Esquivel, Jody Williams, Juan Manuel Santos, Richard Ernst, Avram Hershko e Shuji Nakamura, solo per citarne alcuni. L’appello è basato su un’istanza mossa dal ricercatore britannico Andrew Simms, del New Weather Institute and Peter Newell dell’Università del Sussex, che per primo, nel 2018, aveva espresso la necessità di trovare un accordo internazionale sui combustibili fossili. “Il fatto che questa idea venga rilanciata da personaggi così illustri dimostra che è arrivato il momento di agire. Solo con un accordo unanime, basato sull’equità, sarà possibile delineare una strada più facilmente percorribile”, ha commentato Simms.

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