Clima e siccità, caldo record in Spagna e Portogallo. Francia vieta le piscine

Continua l’emergenza siccità in Europa, resa ancora più intensa dall’ondata di calore che sta colpendo alcuni Paesi come Portogallo, Spagna e Francia orientale (dove da oggi sono vietate le piscine per preservare l’acqua)

Il riscaldamento globale inizia a farsi sempre più evidente. Se l’Asia è alle prese con un’ondata di calore senza precedenti – in Vietnam si sono superati i 44 gradi – in Europa i Paesi messi peggio sono Spagna e Portogallo dove le temperature hanno superato di 20 gradi centigradi le medie del periodo. 

Tutta colpa dell’Essere umano e delle sue emissioni di carbonio legate all’utilizzo di gas, carbone e petrolio. A dimostrarlo per il caso specifico della Penisola iberica, è stato un pool di scienziati, quelli del WWA, il World Weather Attribution.

Senza le emissioni di CO2 legate all’utilizzo dei combustibili fossili, hanno detto gli scienziati, i 36,9°C toccati in Portogallo e i 38,8°C raggiunti in Spagna nel mese di aprile sarebbero stati eventi tanto improbabili da renderli virtualmente impossibili.

L’ondata di calore che sta colpendo la Penisola iberica è causa anche di una forte siccità che peggiorerà nei prossimi mesi. Lo stesso sta accadendo dall’altra parte dei Pirenei: in Francia. Il governo di Parigi ha deciso di vietare la vendita delle piscine in tutta la regione dei Pirenei orientali dove non piove per un giorno intero da almeno un anno. Perché oramai – dicono dall’Eliseo – l’emergenza è tale che bisogna usare l’acqua solo per bere e irrigare i campi.

Caldo record e siccità sono le conseguenze di una crisi climatica annunciata e di uno squilibrio del sistema Terra che coinvolge soprattutto mari e oceani.

Questi – spiegano i climatologi – sono i climatizzatori del nostro Pianeta: assorbono calore dal sole e lo redistribuiscono nel globo gradualmente. Ma uno studio da poco pubblicato dimostra che fra il 1971 e il 2020, il “sistema Terra” ha accumulato un’enorme quantità di energia sotto forma di calore. Energia che, inevitabilmente, deve essere rilasciata.

Dunque, nuove e sempre più intense ondate di calore sono inevitabili. Ciò che è evitabile è che la situazione peggiori. Per questo, concludono gli esperti, è il momento di agire a livello globale per porre fine alle emissioni di carbonio.