Clima, potenziare il territorio di Roma contro gli eventi estremi

“Ci sono 400mila cittadini romani che risiedono in aree soggette ad esondazioni, il nostro compito è monitorare e prevenire il rischio”, ha spiegato Marco Casini, segretario generale dell’Autorità di Bacino distrettuale dell’Appennino Centrale.

Dopo la presentazione del piano di adattamento ai cambiamenti climatici di Roma Capitale, è partita la fase della consultazione pubblica. Il primo appuntamento si è svolto al Bioparco di Roma e ha visto la partecipazione, fra gli altri, di Marco Casini, segretario generale dell’Autorità di Bacino distrettuale dell’Appennino Centrale.

L’obiettivo del Piano, infatti, è anche quello di potenziare la capacità del territorio romano di fronte agli eventi meteo estremi causati dalla crisi del clima, come le alluvioni, potenzialmente molto pericolose in alcune aree ad alto rischio idrogeologico.

La situazione attuale evidenzia una criticità significativa per il territorio metropolitano di Roma, con una considerevole parte della popolazione esposta a rischi idrogeologici e fenomeni franosi: il 15% della popolazione romana è esposta ad eventi di dissesto idrogeologico, con 400.000 persone che risiedono in aree soggette ad esondazioni e 4.000 persone esposte a fenomeni franosi, di cui 700 sono state registrate nella provincia” – ha spiegato Marco Casini – “È imperativo lavorare insieme per affrontare queste sfide, e il Piano redatto rappresenta un punto di forza nei contenuti e nel coordinamento delle azioni necessarie. Tuttavia, è evidente che il territorio si trova indietro rispetto al rapido cambiamento climatico, con problematiche che coinvolgono sia la gestione del territorio che la pianificazione urbana. Il nostro compito come Autorità è quello di implementare un sistema di monitoraggio efficace, sviluppare scenari climatici precisi, creare mappe di rischio dettagliate, pianificare e programmare interventi di mitigazione efficaci per adattare il territorio a questi cambiamenti. È una sfida che richiede azioni immediate e coordinate“.