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CLIMA, INQUINAMENTO, L’EUROPA SI MUOVE

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Clima, Bruxelles. Raggiunta in Europa nuova intesa sul sistema di scambio delle emissioni (Ets). Obiettivo: ridurre del 40% le emissioni di gas serra entro il 2030, incrementando i livelli di energia rinnovabile ed efficienza energetica.

Consiglio e Parlamento UE si sono accordati sulla realizzazione del meccanismo di mercato “cap and trade”: un limite massimo di emissioni di Co2 (“cap”) ma anche la possibilità per i partecipanti di scambiare quote di emissione di Co2 sul mercato in base ai loro bisogni (“trade”).

Molte sono le iniziative in Europa a favore del clima. A partire dall’Italia, dove il flash mob di Greenpeace ha coinvolto 23 città nella denuncia dell’impatto ambientale dei motori diesel. Presso i semafori delle strade più trafficate, i volontari hanno pubblicizzato scherzosamente un detersivo di nome “Diesel” (che “lava più grigio di ogni altro sapone”) e distribuito brandelli di stoffa resi grigi dallo smog perché lasciati stesi all’aperto.

Avanti è anche la Germania con il primo treno ad idrogeno. “Coradia iLint” è un treno a emissioni zero in grado di percorrere con un pieno mille km a 140 km/h. Silenzioso, in grado di emettere solo acqua di condensa e vapore, trasporterà i primi passeggeri in Bassa Sassonia.

Già stipulati contratti per la costruzione di 14 treni dal gruppo industriale Alstom, insieme a LNVG e Linde, che entro dicembre 2021 viaggeranno tra le città tedesche di Cuxhaven, Buxtehude e Bremerhaven.

Un’innovazione di grande esempio anche per l’Italia, dove l’urgente rinnovo di treni in circolazione potrebbe percorrere i binari di un futuro sostenibile.

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