#ClimateChangingMe – Fai sentire la tua voce contro il ClimateChange”. “Dialogo facilitativo”, è il concetto cardine su cui si è aperta la Cop 23 di Bonn. La conferenza sul clima in cui i negoziatori di 195 paesi più l’Ue sono chiamati a fare passi avanti nella riduzione delle emissioni di gas serra.

I leader globali, a due anni dall’approvazione dell’Accordo di Parigi e della sua entrata in vigore il 4 novembre 2016, sono ora chiamati a compensare il divario tra gli obiettivi fissati dall’accordo ed i contributi nazionali volontari.

L’obiettivo è appunto trovare un punto d’incontro che permetta alla prossima Cop 24 che si terrà il prossimo anno in Polonia di stabilire un metodo comune per accelerare sugli obiettivi fissati a Parigi.

Se i Paesi non aumenteranno infatti il loro impegno, i piani di riduzione delle emissioni non saranno sufficienti e si otterrà l’effetto contrario. Ovvero, un aumento delle temperature tra 2,7 e 3°C entro fine secolo, contro una soglia concordata che dovrebbe assestarsi ben al di sotto dei 2°C.

Intanto però le temperature torride, l’ostinata mancanza di piogge e gli effetti conseguenti su agricoltura e approvvigionamento idrico, hanno messo gli italiani di fronte alla pericolosità degli effetti dei cambiamenti climatici.

Da qui la nascita della campagna internazionale “#ClimateChangingMe – Fai sentire la tua voce contro il ClimateChange”, promossa dall’associazione “A Sud” e presentata in anteprima alla Camera dei Deputati.

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