Clima, Valerio Rossi Albertini (CNR): “Ecco che giornate ci aspetteranno nei prossimi mesi”. La video-intervista

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Dopo un’estate rovente, l’autunno e l’inverno potrebbero essere gelidi. Valerio Rossi Albertini (CNR): “Paradossalmente, a dispetto di quanto sostengono i negazionisti, il grande caldo può comportare anche il grande freddo”.

Alberi spogli, foglie sul marciapiede e temperature sempre più giù. Dopo un’estate rovente e siccitosa, la bella stagione ha lasciato il posto all’autunno, non solo con i primi fiocchi di neve caduti sulle montagne, ma anche con la bomba d’acqua che ha devastato le Marche. L’inverno che ci attende, invece, sarà lunghissimo, soprattutto per la crisi energetica. Ma dal punto di vista climatico è possibile prevedere cosa accadrà nei prossimi mesi?

Presumibilmente sì, ma questa è una valutazione di carattere climatologico, non meteorologico, cioè una stima su un intervallo di tempo molto ampio. Significa che noi non abbiamo la capacità di prevedere puntualmente le condizioni meteorologiche. Non c’è però da scandalizzarsi. Io sono un fisico e i fisici dell’atmosfera sono colleghi e so perfettamente per quale motivo loro non sono in grado di prevedere nel lungo periodo né la temperatura né le precipitazioni. L’atmosfera è un sistema caotico in cui ci sono troppe variabili in gioco“, ha spiegato a Teleambiente Valerio Rossi Albertini, ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e divulgatore scientifico.

Che poi ha aggiunto: “Come sarà il tempo quest’inverno? Presumibilmente freddo, perché paradossalmente ha fatto molto caldo prima. Si sono verificate le condizioni favorevoli, affinché lo sconvolgimento climatico investa anche le aree polari e quei venti che di solito sono confinati in una circolazione polare scenderanno alle nostre latitudini. Quindi, paradossalmente, a dispetto di quanto sostengono i negazionisti, il grande caldo può comportare anche il grande freddo. Se fa molto caldo al circolo polare, le correnti polari fatalmente andranno in frantumi e, non potendo andare più a Nord, scenderanno verso Sud e a noi arriverà la famosa “sciabolata polare” che è vento polare. Si riscalderà un pochino scendendo verso di noi, ma sarà pur sempre vento polare“.

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