Assemblee cittadine per il clima, la proposta di legge presentata al Senato

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“Questa proposta di legge affianca alla democrazia elettiva-elettorale la democrazia partecipativa”, il senatore Gregorio De Falco.

Sulla crisi climatica e sulla politica energetica potrebbe decidere un’assemblea dei cittadini. La proposta di legge, presentata su iniziativa del senatore De Falco, ha visto la partecipazione di Eumans, l’Associazione Luca Coscioni e della coalizione Politici per Caso. Un gruppo trasversale di parlamentari ha aderito al progetto che mira a istituire nel nostro Paese uno strumento di democrazia diretta adottato in altri Paesi. Il gruppo di cittadini facenti parte dell’assemblea sarebbe selezionato a sorte sulla base di campioni statistici.

“Questa proposta di legge affianca alla democrazia elettiva-elettorale la democrazia partecipativa cioè affianca la gente, estratta a sorte su base statistica, per le tematiche che hanno maggiore senso valoriale e anche laddove si tratti di questioni che riguardino lo stesso patto sociale. – dichiara a TeleAmbiente il senatore Gregorio De Falco – Per esempio che non si sappia nulla del progetto di autonomie differenziate e soprattutto delle intese che già sono state strette, nell’epoca Gentiloni, tra il governo e alcune regioni, è un fatto molto importante che marca la distanza che c’è tra la politica, che opera sottotraccia, e la gente che poi subisce questo nuovo riparto di potestà legislative. Alla gente tutto questo cadrà addosso, e ciò viola il patto sociale”.

Marco Cappato, copresidente Eumans: “Evidentemente, con l’astensionismo di sei persone su dieci, con un dibattito politico ostaggio della demagogia, della contrapposizione continua, questi partiti non sono in grado di affrontare temi che riguardano il lungo periodo, i cambiamenti climatici innanzitutto, ma tanto altro. E quindi dobbiamo aiutare i partiti e affiancarli con altri sistemi come le assemblee rappresentative di cittadini estratti a sorte che abbiano la possibilità e il tempo di studiare, dialogare e decidere senza l’assillo del consenso immediato o del portare a casa l’affermazione contro l’altro. Queste assemblee civiche possono, non contrapporsi alla politica, ma creare anche una politica di qualità del processo del dibattito e della decisione”.

Fuori dal Senato, un’attivista di Extinction Rebellion ha iniziato lo sciopero della fame proprio a sostegno dell’organizzazione di una Assemblea dei Cittadini sul clima.

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