Rifiuti

Città del Messico, arriva un nuovo divieto per plastica e cannucce monouso

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Città del Messico si unisce alla Cina nella lotta contro la plastica usa e getta: entra n vigore il divieto di plastica monouso che obbligherà i cittadini a portare sempre con loro i comodi contenitori riutilizzabili.

A Città del Messico, dopo più di un anno di lavoro dietro le quinte, è entrato in vigore il divieto di contenitori monouso, posate, cannucce, tazze, palette ed altri oggetti di consumo quotidiano usa e getta. Oggi è legge: la vendita di forchette, coltelli, cannucce, contenitori monouso e capsule di caffè è vietata in tutta la città. La legge ha iniziato il suo percorso nel 2019, quando è stata approvata.

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I sacchetti di plastica erano già vietati, e adesso è scattato il divieto totale. Il segretario ambientale di Città del Messico ha spiegato su Twitter che la capitale ora sarà un luogo “senza plastica monouso” e ha esortato i cittadini a vedere i contenitori riutilizzabili come qualcosa di cui non poter fare a meno, proprio come i telefoni cellulari. Il governo aveva già approvato il divieto della plastica monouso nel 2019, un anno in cui la città, con nove milioni di abitanti, produceva 13.000 tonnellate di rifiuti al giorno, secondo quanto riportato dall’agenzia ambientale di Città del Messico.

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La città ha visto entrare in vigore nel 2020 il divieto dei sacchetti di plastica monouso. Da quel momento, gli imprenditori si sono preparati al successivo divieto di altri articoli usa e getta quotidiani. Nonostante le linee guida del Coronavirus, le tortillas nelle bancarelle dovrebbero ora essere avvolte nella carta che ciascun acquirente deve portare con sé. La capitale messicana non è l’unico posto popoloso a mettere in atto un tale divieto negli ultimi mesi. La Cina mira anche a ridurre l’inquinamento da plastica spostandosi verso l’utilizzo di alternative biodegradabili a scapito delle cannucce e dei sacchetti di plastica monouso.

Di Sara Fracassi

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