Città dei 15 minuti, il modello parigino per Roma. Catarci: “Coworking a Corviale e Tor Bella Monaca”

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Entro il tempo massimo di 15 minuti la cittadinanza deve essere nelle condizioni di raggiungere una serie di servizi fondamentali. Ecco come funziona la città dei 15 minuti pensata per Roma. Intervista all’assessore Andrea Catarci.

Il modello parigino di una città dei 15 minuti si basa sull’idea che ogni quartiere sia dotato dei servizi essenziali raggiungibili a piedi in un quarto d’ora.

Trasporti, scuole, lavoro, cultura, strutture sanitarie, ristorazione e negozi, diventerebbero così servizi di prossimità. La giunta Gualtieri ha scommesso da subito su questo modello tanto da creare un assessorato col compito di rendere la capitale e le sue periferie più vivibili. L’assessore Decentramento e Città dei 15 minuti Roma Capitale, Andrea Catarci ha illustrato a TeleAmbiente i primi passi compiuti in questa direzione.

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In un primo momento stiamo provando a mettere in uso e a condividere l’utilizzazione che si fa di luoghi già esistenti, lo faremo anche per i coworking, stiamo mettendo alcune progettazioni all’interno dei progetti dei piani urbani integrati per il PNRR, per avere nuovo spazi di coworking, ne creeremo di nuovi a Corviale, Tor Bella Monaca e nella struttura del Santa Maria della Pietà. – afferma l’assessore – Stiamo presentando i piani urbani integrati dentro i quali è prevista la costruzione di coworking in questi territori. Stiamo definendo la relazione con l’ordine degli architetti per riavviare la prassi dei concorsi di architettura per la riqualificazione del territorio. Si tratta di progettazioni architettoniche di base che possano diventare utili per diventare opere pubbliche da inserire nel piano investimenti della città”.

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 Il modello della città dei 15 minuti

La città dei 15 minuti fa riferimento alla visione elaborata dal professor Carlos Moreno della Sorbona che poi è diventato il punto di forza della campagna elettorale della confermata sindaco Anne Hidalgo di Parigi. Entro il tempo massimo di 15 minuti la cittadinanza deve essere nelle condizioni di raggiungere una serie di servizi fondamentali: un parco, uno spazio verde, una fermata di trasporto pubblico su rotaia, una scuola, un luogo di sport, un luogo per il lavoro collettivo, un presidio socio sanitario, un centro culturale. L’idea è quella di portare i servizi laddove mancano.

Intervista e servizio a cura di Manuela Murgia

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