Il governo si impegna a valutare l’occasione di scoraggiare i circhi che utilizzano gli animali e non si impegnano a non acquistarne di nuovi.  La risoluzione è stata presentata dalla senatrice del Movimento 5 Stelle, Michela Montevecchi. La Lega anti-vivisezione (Lav) esulta per il risultato.

Sono oltre 50 i Paesi (28 Stati dell’Unione Europea) che hanno già introdotto legislazioni (totali o parziali) per circhi senza animali. In Italia alcune compagnie circensi si erano già date da fare, in attesa di un divieto effettivo da parte del governo atteso da anni.

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Finalmente arriva un primo risultato: la Commissione Cultura del Senato ha approvato la risoluzione in merito al circo senza animali. La risoluzione è stata presentata dalla senatrice del Movimento 5 StelleMichela Montevecchi che ha posto le basi di tale emendamento su due aspetti: la forte sensibilità degli italiani che di recente è cresciuta molto, conducendo “i cittadini alla  protesta” seguita alla ferma condanna delle “coercizioni fisiche e psichiche“ a cui sono condannati gli animali.

La proposta è stata votata dalle forze di maggioranza Movimento 5 Stelle, Pd e Italia Viva. Ad opporsi invece è stato il centro Destra, in prima fila la Lega. La risoluzione, esposta l’8 gennaio, è stata votata il 15 gennaio in Commissione.

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Il tema e lo scopo della risoluzione è chiaro: “Il governo si impegna a valutare l’occasione di scoraggiare i circhi che utilizzano gli animali e non si impegnano a non acquistarne di nuovi. Ciò deve essere compiuto in osservanza di un processo di revisione dei criteri di assegnazione dei contributi del Fondo unico dello spettacolo, tenendo conto del decreto ministeriale e della legge n. 175 del 2017, comprese le more dell’approvazione delle norme che prevedono il superamento dell’uso degli animali nelle attività circensi.

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Da un lato esulta la Lega anti-vivisezione (Lav) e dall’altro la contrarietà dell’Ente nazionale circhi. Al riguardo la Lav non ha dubbi, perché ritiene ciò “un importante passo vero l’inclusione dell’Italia nel gruppo dei Paesi che antepongono l’etica e la civiltà al primo posto, mediante l’esclusione degli animali dagli spettacoli.”  Di parere del tutto opposto, l’Ente nazionale circhi che risponde con un comunicato riportato sul magazine “circo.it”. Il testo prodotto dai senatori leghisti Claudio Barbaro, Simona Pergreffi, Mario Pittoni e Giorgio Maria Bergesi, riporta le seguenti parole: “Si sceglie una strada pericolosa che rischia di far sprofondare un settore che costituisce un patrimonio storico, educativo e culturale di una salda e autentica tradizione. Non risponde a nessun presupposto scientifico e incentiva la poca informazione.”

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