api

È successo negli Stati Uniti durante un trasferimento dalla California all’Alaska

Cinque milioni di api sono morte a causa di una svista della Delta Airlines. È successo negli Stati Uniti dove le api mellifere erano stato spedite dalla California verso l’Alaska.

Nello stato più a Nord degli States, le api – che lì non sono autoctone – sarebbero state utilizzate per impollinare meleti e vivai. Ma in Alaska non sono mai arrivate.

Tutta colpa del ritardo di un aereo e di una mancata coincidenza tra voli. Le 200 casse che contenevano le api, infatti, erano state spedite con un volo Delta Airlines da Sacramento, in California, ad Anchorage via Seattle. 

Per una questione tecnica il Primo volo è stato invece dirottato ad Atlanta dove però le api sono arrivate troppo tardi per poter essere trasbordate nel volo successivo in direzione Anchorage.

Le casse sono quindi state poste prima in un frigorifero. Poi – a causa della fuga di alcune di loro – è stato deciso di metterle sotto il sole cocente. A una temperatura di oltre 28 gradi centigradi.

L’apicoltrice che stava aspettando il carico di api in Alaska, non vedendole arrivare con il volo in cui dovevano essere, una volta venuta a conoscenza del problema ha deciso di inviare un apicoltore del posto per capire quale fosse lo stato di salute delle api. 

Qui l’amara scoperta: lasciate sotto il sole e a testa in giù e quindi senza alcun accesso al cibo, la gran parte delle api era morta. 

In una dichiarazione inviata tramite e-mail, la portavoce di Delta Airlines Catherine Morrow ha dichiarato all’Associated Press che la compagnia aerea “è stata informata della situazione della spedizione e ha rapidamente ingaggiato i team interni appropriati per valutare la situazione. Abbiamo intrapreso un’azione immediata per implementare nuove misure per garantire che eventi di questa natura non si verifichino in futuro”. 

Articolo precedentePubblicato il V bando per i Contratti di Filiera nel settore agroalimentare – Agrifood Magazine
Articolo successivoIl duello tra Leonardo DiCaprio e Jair Bolsonaro sul futuro dell’Amazzonia