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Cingolani su Greta: “Troppo semplicistico il bla bla bla ma giuste le contestazioni”

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Intervenendo su Radio Capital, il ministro della transizione ecologica ha parlato del suo rapporto con i giovani contestatori per il clima. E sul nucleare ha detto: “Giusto rinunciarvi adesso, purché si continui a studiare per migliorarlo”

Che al ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani non fosse troppo simpatica l’attivista per il clima Greta Thunberg lo si era intuito. Ma oggi nel suo intervento a The Breakfast Club su Radio Capital la sua posizione è diventata più chiara.

“Quando uno dice che tutto il mondo è fatto da imbecilli poi deve farsi qualche domanda”, ha dichiarato il ministro. Secondo il quale “se c’è qualcuno che non fa bla bla bla sono io. Greta l’ha detto a me ma anche agli altri attivisti che ci sono rimasti molto male”.  

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Cingolani: “Apprezzo i ragazzi di Fridays for future, ma stiamo lavorando” 

Intervistato da Andrea Lucatello e Riccardo Quadrano, il ministro Cingolani ha parlato soprattutto del suo rapporto con i giovani contestatori per il clima.

Sull’attivista svedese Greta Thunberg ha ribadito: Dal mio punto di vista è troppo semplicistico dire che tutti non stanno facendo nulla. Ci sono dei ritardi, ci sono delle difficoltà, però bisogna tenere conto di una cosa: la lotta al cambiamento climatico è la più grande sfida che l’umanità si trovi ad affrontare da quando esiste l’homo Sapiens. E non ci sono libri o regole. Sull’ambiente bisogna accelerare però ricordiamoci che se fermiamo tutto facciamo migliori vittime dal punto di vista sociale. Quindi il problema è un po’ più complicato del bla bla bla”.

Ricordando il suo impegno come ministro a creare Youth for climate, uno spazio dove i giovani possono fare proposte concrete e metterle su carta e che da quest’anno diventerà permanente, Cingolani ha poi aggiunto:C’è un patto intergenerazionale che non è stato rispettato. Le nostre generazioni stanno passando un testimone alle generazioni nuove che non è adeguato. Io sto meglio dei miei genitori ma i miei tre figli difficilmente staranno meglio di me. Questa è una cosa che sento molto come padre, come cittadino. E capisco che i ragazzi contestino”.

Ma – aggiunge il ministro – “ci vuole sobrietà persino nella contestazione”. E attacca ancora una volta Greta Thunberg dicendo che “il bla bla bla è stato un eccesso di semplificazione”.

Diversa l’idea che Cingolani si è fatto sul movimento Fridays for future in generale: “Questi ragazzi sono straordinari, hanno un sacco di idee. E quando ti dicono delle cose o ti fanno delle domande si vede che ci hanno riflettuto”.  

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Cingolani a Radio Capital: “Sul nucleare bisogna continuare a studiare” 

I conduttori di The Breakfast Club hanno poi chiesto al ministro della Transizione ecologica Cingolani se avesse senso per l’Italia rinunciare al nucleare quando i nostri vicini come la Francia ce l’hanno e non hanno intenzione di rinunciarvi.

Noi in generale siamo deboli perché importiamo l’energia da tutte le parti – ha risposto il ministro – per cui il nostro energy mix deve cambiare e la nostra politica energetica deve migliorare”.

Sul nucleare ha poi affermato che “è difficile pensare che sia una soluzione con le tecnologie attuali”. Per poi sottolineare che “bisogna però continuare a studiare e a sviluppare”.

“La fusione nucleare – ha detto il ministro – sarà ciò che un giorno risolverà i problemi, chissà tra quante decadi, però è chiaro che questo è il momento di investire nelle tecnologie che ci permetteranno in futuro di accelerare”. 

Dunque per il ministro Cingolani è giusto rinunciare al nucleare “purché si studi e sul tema si continui a sviluppare e fare innovazione”. 

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