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Putin all’Europa: “Se imporrete un price-cap sul gas smetteremo di venderlo e andremo altrove”

Il presidente russo ha avvertito i leader europei alle prese con la crisi energetica. E da Gazprom: “Senza il nostro gas non supererete l’inverno”

La guerra si fa anche a suon di minacce. In questa ottica deve essere letta l’entrata a gamba tesa di Vladimir Putin nel dibattito tutto interno all’Unione europea sul price cap e sulla necessità di porre un freno all’aumento dei prezzi del gas.

“La Federazione russa – ha spiegato – non agirà contro i suoi interessi”. E quindi nel caso di introduzione di un tetto al prezzo del gas Mosca “piazzerà il suo gas sui mercati mondiali, per questo ci sono il Power of Siberia, il Turkish Stream e il Blue Stream”. 

Una dichiarazione che a il paio con quella di Alexei Miller, presidente del Consiglio di amministrazione di Gazprom, il colosso energetico statale russo. “Non vi è alcuna garanzia che l’Europa riesca a superare l’inverno con le scorte di gas attuali”. 

E se uno più uno fa due anche in geopolitica, il tandem di dichiarazioni è una vera minaccia all’Europa. Sul tema, però, Putin ha voluto aprire uno spiraglio. “La Russia è pronta a fornire ulteriori volumi di gas all’Europa in autunno-inverno, la palla è nel campo dell’Ue. Mosca è pronta a fornire gas attraverso la linea del Nord Stream 2”. 

Il bastone e la carota. Nel giorno della chiusura del primo incontro informale tra i ministri dell’energia dei 27 chiamati a decidere cosa fare per risolvere la crisi energetica.

Consiglio Ue sull’Energia, ancora nessuna decisione sul price cap

I Paesi dell’Unione europea sono “d’accordo sulla diagnosi”, ma non ancora sulla terapia riguardo alla crisi energetica. Sono le parole utilizzate dal ministro italiano della Transizione ecologica Roberto Cingolani, a margine del Consiglio dei ministri europei sull’energia di Praga.

La strada, dunque, è ancora lunga e tante sono le decisioni da prendere. Sul “disaccoppiamento” fra i prezzi del gas e dell’elettricità, il ministro Cingolani ha detto che la via verso la riforma del mercato è quella giusta e che su questo bisogna lavorare. Ma è sul tetto al prezzo del gas che si continua a discutere e le posizioni dei 27 sono ancora distanti.

Una quadra, però, la si dovrà trovare entro la prossima settimana quando la Commissione europea presenterà la sua proposta sull’energia. Ad assicurare sulle tempistiche è stata la commissaria Ue agli affari energetici Kadri Simson che ha spiegato che la commissione agirà su quattro binari: una maggiore riduzione della domanda, la solidarietà tra Paesi Ue, un intervento sugli acquisti comuni e uno sui prezzi. Se questo intervento sui prezzi sarà un price cap non è ancora dato saperlo.

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