AnimaliAttualità

Cina, il branco di elefanti asiatici si riposa alla periferia di Kunmin

Condividi

Il branco di elefanti asiatici che da giorni si sta spostando nella provincia cinese dello Yunnan, nel Sud-ovest del Paese, si è fermato per una sosta alla periferia di Kunmin, capitale della provincia.

Un maschio dei 15 elefanti si è allontanato dal branco e si trova attualmente a 12 km di distanza, in una foresta di Anning, una città a livello di contea sotto l’amministrazione di Kunming.

Tutti gli elefanti sono sani e in forze.

Secondo il team incaricato di monitorare la migrazione, il branco di 14 elefanti alle 23:15 di ieri è entrato alla cittadina di Shijie, nella città di Yuxi, mentre intorno alle 11 di stamattina sono stati visti riposare in Yuxi (ora locale).

 

Il branco ha già percorso circa 500 km dalla foresta nella prefettura autonoma di Xishuangbanna e da oltre un anno sta catturando l’attenzione dei principali media internazionali e social.

Australia, scoperta una gigantesca specie di dinosauro: alto 6,5 metri e lungo 30

Per giorni infatti, questi 15 esemplari hanno fatto tendenza per giorni sul social network cinese Weibo con le foto del gruppo che dorme attirando 25.000 post e 200 milioni di visualizzazioni.

 

Da oltre un mese, le autorità inviano pattuglie di polizia per scortare il branco, evacuare le strade per facilitarne il passaggio e distrarre gli animali col cibo per evitare che entrassero in aree densamente popolate.

Torna nelle acque del Golfo di Taranto un esemplare di Pulcinella di Mare

In Cina, gli elefanti asiatici godono di una protezione statale di livello A e si trovano principalmente nello Yunnan.
Grazie proprio agli sforzi di protezione, la popolazione degli elefanti selvaggi nella provincia è arrivata a circa 300 esemplari, rispetto ai 193 degli anni ’80.

(Visited 70 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago