Cronaca

Cimiteri per gli animali, le Marche approvano. Si anche alla cremazione

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Animali. Le Marche approvano la proposta di legge per la realizzazioni di cimiteri per animali. Ecco le principali condizioni per la sepoltura e le specie ammesse. Simboli  consentiti: solo targhe. Non così a Roma dove il cimitero più antico d’Italia è un pullulare di ricordi. 

Il Consiglio regionale delle Marche ha approvato la proposta di legge per  la costituzione di cimiteri per gli animali di affezione.
La proposta, avanzata dai consiglieri Marzia Malaigia, Sandro Zaffiri (Lega) e Luca Marconi (Popolari Marche-Udc), detta criteri e disciplina le modalità per realizzare cimiteri dedicati agli animali di affezione, sia da parte di enti pubblici sia di associazioni private o da privati cittadini, con confini comunali o intercomunali.

Alla base della proposta necessità di diverso tipo: igienico-sanitarie, contrasto degli abusivismi e per “dare dignità a veri e propri compagni di vita”. Ed inoltre, come dichiarato dal consigliere Malaigia, “per costituire opportunità di integrazione al reddito a privati o piccoli introiti per comuni ed associazioni”.

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CONDIZIONI di SEPOLTURA
La sepoltura sarà possibile a condizione di un certificato veterinario che escluda il decesso per specifiche patologie trasmissibili all’uomo.
Consentita l’inumazione anche nei giardini o negli orti privati, previa dichiarazione all’ufficio veterinario.

CREMAZIONE
E’ prevista la possibilità di effettuare la cremazione, grazie all’approvazione di un emendamento proposto da Fabrizio Volpini del Pd.

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SPECIE AMMESSE
La proposta di legge riguarda le specie zoofile domestiche (cani, gatti, criceti, uccelli in gabbia, cavalli sportivi e altri animali di piccole dimensioni) e gli animali certificati Cites (convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche a rischio estinzione).

SIMBOLI
Nei siti cimiteriali non saranno consentite opere murarie e simboli religiosi, solo la posa a terra con una targa ricordo (20x20cm).

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I cimiteri per animali sono già una realtà in diverse regioni. Molte si sono dotate, già negli anni scorsi, di una qualche forma di legislazione. Nelle Marche una legge regionale del febbraio 2005, in materia di attività e servizi necroscopici funebri e cimiteriali, prevedeva già all’articolo 10 la possibilità per il Comune di autorizzare al di fuori dell’area cimiteriale la realizzazione e l’uso di aree e spazi per l’inumazione e l’eventuale cremazione di animali da affezione, secondo le indicazioni di un regolamento regionale  da definirsi. Ora l’approvazione della proposta di legge colma la lacuna normativa.

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In Italia il  cimitero più antico per animali si trova a Roma e si chiama “Casa Rosa” ed è datato 1923. Collocato nel quartiere Portuense (Via dell Imbrecciato) ospita centinaia di tombe di cani, gatti, conigli, oche, piccioni, pappagalli, cavalli, una scimmia e un leone. La prima sepoltura risale al 1923. Il veterinario Antonio Molon, proprietario della pensione per cani di via dell’Imbrecciato, ricevette da Mussolini l’insolita richiesta di seppellire una gallina, amata compagna di giochi dei suoi figli. Si aggiungono poco dopo i cani di Casa Savoia e negli anni successivi la moglie Rosa Molon e il figlio Luigi accolgono via via i cani di Peppino De Filippo. Qui, un pullulare di ricordi decorano le tombe, oltre alle lapidi e ai fiori.

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