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Inaugurata la Ciclovia del Sole: 46km sull’ex ferrovia Bologna-Verona VIDEO

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Inaugurata oggi la Ciclovia del Sole sull’ex ferrovia Bologna-Verona da Mirandola a Sala Bolognese. Il taglio del nastro è avvenuto a pochi passi da luogo in cui il 7 gennaio 2005, avvenne il tragico incidente ferroviario con 17 vittime e 80 feriti. “Un’opera molto importante, simbolica ma estremamente reale per tante persone”, Enrico Giovannini, Ministro delle Infrastrutture e delle Mobilità sostenibili.

Non ci si è fermati nonostante questa tragica pandemia e questo incubo da cui speriamo presto di liberarci: è qualcosa di straordinario, in soli due anni 46 chilometri che fanno parte di quel 40% dei quasi 400 di ‘Ciclovia del Sole’ che va da Firenze fino a Verona, questo tratto tocca 8 comuni, 5 bolognesi, 3 modenesi. Insieme alla Vento, la Venezia-Torino è una delle due grandi ciclovie che attraversano il Paese: è un investimento che avevamo promesso e mantenuto“. Così, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, intervenuto all’inaugurazione del tracciato che corre sull’ex ferrovia Bologna-Verona da Mirandola a Sala Bolognese.

“Un’opera molto importante, simbolica ma estremamente reale per tante persone“, ha affermato il Ministro delle Infrastrutture e delle Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini: un’opera “straordinaria” che “non sarà lasciata sola”, promette il ministro.

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Questa infrastruttura “non a caso ha un nome simbolico, Ciclovia del Sole, un po’ come l’Autostrada– afferma Giovannini- ed è esattamente questo il senso di questa importante opera che deve connettere il nostro Paese da nord a sud e non solo, per riuscire a realizzare una parte di quel piano nazionale delle ciclovie e della ciclabilità che era stato previsto nel 2018 e ancora in realtà non è stato completato, ma lo sarà presto”. “Perché è così importante– continua Giovannini- la mobilità attraverso le ciclovie e in generale la mobilità dolce? Io ho chiesto addirittura di cambiare nome al ministero, da Infrastrutture e Trasporti a Infrastrutture e Mobilità sostenibili, proprio per sottolineare l’idea che questo ministero non si occupa soltanto dei mezzi di trasporto classici ma della mobilità nel suo complesso e vuole farlo in un’ottica di sostenibilità”.

In questa direzione “il nostro Governo, rafforzando quello che il precedente Governo aveva già immaginato-  intende inserire nel Piano nazionale di ripresa e resilienza un investimento senza precedenti proprio sulla mobilità dolce e sull’uso dei nuovi strumenti di mobilità ciclistica, ma anche di altri strumenti di mobilità dolce“.

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Il taglio del nastro di oggi, intanto, è avvenuto all’ex stazione ferroviaria della Bolognina di Crevalcore, “un luogo particolarmente carico di significati– segnala la Città metropolitana di Bologna- perché a pochi passi da lì, nel gennaio 2005, avvenne il tragico incidente ferroviario con 17 vittime e 80 feriti“. Da allora “l‘esigenza di raddoppiare i binari, affiancata a un potenziamento tecnologico che ne ha innalzato la sicurezza a standard di eccellenza europei- continua Palazzo Malvezzi- ha liberato 36 chilometri della vecchia linea Bologna-Verona” su cui ora corre la Ciclovia del Sole.

Con grande gioia abbiamo valutato l’ipotesi di renderla disponibile– sottolinea in collegamento l’amministratrice delegata di Rfi, Vera Fiorani– attraverso un meccanismo di comodato d’uso gratuito agli enti locali che avevano avviato il progetto della CICLOVIA e quindi per 20 anni abbiamo definito un uso che per noi è un tipico esempio di economia circolare, perché un pezzo di territorio usato per una fase della vita del Paese come infrastruttura ferroviaria diventa qualcosa di diverso, valorizzando il proprio uso attraverso un più moderno sistema di movimento“. 

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