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Roma, la pista ciclabile sulla Tuscolana finisce in procura: costi raddoppiati

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La pista ciclabile sulla Tuscolana è finita nel mirino della Corte dei Conti: da un iniziale preventivo di 350 mila euro, è arrivata a costare 685 mila euro, ovvero il doppio. “L’abbiamo sempre detto a gran voce: la ciclabile sulla via Tuscolana è un’opera dispendiosa e insicura” Svetlana Celli, capogruppo in Campidoglio della Lista civica Roma Torna Roma.

Costata 685 mila euro a fronte di una preventivo di spesa da 350 mila euro, la pista ciclabile sulla Tuscolana è finita nel mirino della Corte dei Conti. La procura ha dato mandato ai vigili urbani di fare chiarezza su una delle opere più discusse dell’amministrazione Raggi.

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“L’abbiamo sempre detto a gran voce: la ciclabile sulla via Tuscolana è un’opera dispendiosa e insicura, per di più fortemente contesta da residenti e commercianti. – dichiara in un comunicato la capogruppo in Campidoglio della Lista civica Roma Torna Roma, Svetlana Celli – Abbiamo più volte, nei mesi scorsi, chiesto all’Amministrazione Raggi di rivedere il progetto, abbiamo anche raccolto migliaia di firme per fermarlo.Ora arriva l’inchiesta della Corte dei Conti, aperta su costi e utilità dell’opera. Quello che il buon senso di buoni amministratori poteva evitare è finito sotto la lente d’ingrandimento della giustizia amministrativa”.

Sono stati gli stessi utenti, in diversi post pubblicati su blog e social network, a criticare la prima versione dell’opera, una bike lane non protetta. Poi, dopo una revisione del progetto, sono arrivati i cordoli di travertino. Ma non a ridosso degli incroci con le tante strade laterali che convergono su via Tuscolana.

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Sul blog Settimo Biciclettari si legge: “Siamo convinti che la mobilità sostenibile a Roma non si possa affrontare senza una visione strategica e che la ciclabile sulla Tuscolana sarà un colossale collo di bottiglia che porterà il riversamento del traffico veicolare di questa consolare in vie limitrofe. Questo con pesanti disagi per gli automobilisti e in primis per i residenti.”

La controproposta è costruire nella zona degli acquedotti un sistema di corsie pedonali e ciclabili che connettano Ciampino al Circo Massimo. Adesso le forze dell’ordine hanno acquisito i fascicoli e indagheranno.

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Continua Svetlana Celli: “Sono convinta che incentivare la mobilità su due ruote sia utile a combattere smog e traffico, ma i progetti vanno pensati con criteri condivisi e utili alla città. Se vengono invece calati dall’alto non funzionano, specialmente quelli che dovrebbero generare cambiamenti negli stili di vita. E spero che se finora le opposizioni non sono state ascoltate da questa maggioranza, lo saranno i giudici della Corte dei Conti”.

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