Roma e Dintorni

Cibo, vino e storia. Gli inglesi riscoprono i Castelli Romani

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Un articolo del sito inglese The Guardian esalta la bellezza di Frascati e dei Castelli Romani, tra fraschette e viaggi nei locali storici dei Castelli.

La giornalista inglese Liz Boulter ha deciso di passare una vacanza romana alternativa, visitando le cittadine intorno alla capitale da Frascati a Marino, Da Genzano a Ariccia, in un viaggio ricco di storia e di enogastronomia, riportando poi il tutto su uno dei siti inglesi più importanti a livello internazionale, ovvero The Guardian.

Il viaggio inizia a Frascati dove dopo una sosta in “norcineria” – scritto in italiano – per comprare salumi, mozzarella e olive, Liz e i suoi amici si fermano all’ Osteria del’ Olmo per un po’ di vino bianco ghiacciato, rispettando la tradizione classica delle fraschette, dove una volta il cibo si portava da casa, come racconta anche il proprietario Remigio Sognatesori.

Nel medioevo,” racconta Remigio “i venditori di vino appendevano il vino nuovo sotto a delle “frasche” fatte di rami di alloro quando era pronto. La gente del luogo si intratteneva sotto le frasche, godendosi l’ombra e portandosi da casa il cibo da mangiare insieme al vino.E visto che di solito il cibo era salato o speziato, questo andava a favore dell’oste che guadagnava di più dalla vendita a bicchieri del vino fresco.

All’inizio del 1800“, continua Remigio, “c’erano più di 1000 fraschette solo a Frascati, e la loro fama arrivava fino a Roma, soprattutto dopo l’apertura della ferrovia nel 1856 che arrivava fino ai Castelli.

Ad oggi la tradizione si è un po’ persa, e quasi tutte le fraschette vendono anche cibo, ma ciò che resta è che i prodotti restano assolutamente locali.

Dopo l’aperitivo la comitiva si sposta alla Cantina Simonetti, in piazza San Rocco, dove hanno potuto gustare altri piatti della tradizione romana, come la coratella e la trippa, tutto innaffiato dal classico Frascatano.

Frascati è l”ideale per un viaggio fuori porta da Roma“, scrive Liz. “Bastano 20 minuti d’auto o 30 minuti di treno per arrivarci dalla capitale e,oltre alle specialità gastronomiche, la bellezza dei panorami e della città stessa forniscono anche qualcosa da fare tra un pasto e l’altro“.

Liz e i suoi amici si spostano ad Albano, a godersi un po’ di storia romana, tra ” archi militari, enormi cisterne romane e un anfiteatro ben conservato“. Terza tappa è Lanuviodove un tempio del settimo secolo AC dedicato a Giunone giace fianco a fianco a un parco giochi per bambini, e la fontana nella piazza è un sarcofago romano del II secolo, riciclato come fontanone secoli fa dagli abitanti del villaggio.”

Un viaggio nei castelli non sarebbe completo senza Ariccia dove, dopo aver visitato Palazzo Chigi, la squadra è pronta a immergersi nell’esperienza della regina dei Castelli, ovvero la porchetta.

La prima fermata è l’osteria di Sora Ines, al centro della zona delle fraschette, una delle osterie storiche del paese dove Liz e i suoi colleghi con 14 euro a testa si godono a pieno l’esperienza delle fraschette.

Con stoicismo tipicamente inglese il gruppo decide di spostarsi ad Ariccia Alta, dove si trovano le fraschette di ultima generazione. Non ancora pieni decidono di provare la cacio e pepe di Marco Liberti dell’Osteria di Corte, premiato da Alessandro Borghese per la cacio e pepe migliore dei castelli durante la puntata di Quattro Ristoranti dedicata proprio alle fraschette.

Questo è un po’ come vincere Masterchef“, scrive Liz “e la cacio e pepe non ci ha delusi: decisamente deliziosi”.

Il giorno successivo la comitiva ha fatto una veloce tappa a Castel Gandolfo, dall’ Hosteria la Fraschetta, per poi spostarsi a Marino.

A Marino abbiamo gustato il delizioso vino di Marco Fabi, nel suo Museo del Vino, situato dentro un’antica cantina in disuso.E naturalmente anche Marco ha una fraschetta: Fòr de Porta , al centro del paese, con tutti i classici della tradizione, ma anche un delizioso menù vegano,” ci racconta Liz.

Le colline attorno alla capitale nascondono due splendidi laghi dall’acqua limpida e un sacco di sentieri panoramici“, conclude Liz. “Il lago più grande, quello di Albano, ha spiagge da un lato, con kayak e pedalò, ma alla fine abbiamo optato per la camminata verso Monte Cavo, a 1000 metri di altezza.

Perchè l’unico modo di sopravvivere a un viaggio tra i castelli è preparare un forte, ma forte appetito.”

 

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