In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) Un bando da 1,2 miliardi per i contratti di filiera; 2) Appello all’Efsa per la sicurezza alimentare; 3) Pil in crescita del 6,2%; 4) Il cibo è la prima ricchezza dell’Italia

 

In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con Italpress:

1) Un bando da 1,2 miliardi per i contratti di filiera: In arrivo 1,2 miliardi per i contratti di filiera del settore agroalimentare. La misura è finanziata dal fondo degli investimenti complementari al PNRR. I beneficiari saranno le imprese che concorrono direttamente alla produzione, raccolta, trasformazione e commercializzazione di prodotti e le aziende che forniscono servizi e mezzi di produzione. Per beneficiare dell’agevolazione, le imprese dovranno aver sottoscritto un accordo di filiera in più regioni. L’importo totale dei costi ammissibili riconducibile a una sola regione non può superare l’85% del totale. Sono ammesse alle agevolazioni i contratti di filiera il cui importo complessivo degli investimenti ammissibili sia compreso tra 4 e 50 milioni. Le risorse saranno concesse nella forma del contributo in conto capitale e del finanziamento agevolato, subordinate alla concessione di un finanziamento bancario. Per il Ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli, in un periodo caratterizzato da forti criticità gli accordi di filiera possono contribuire a riequilibrare la distribuzione del valore e a sostenere i programmi di investimento, sostenibili dal punto di vista ambientale e innovativi da quello tecnologico.

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2) Appello all’Efsa per la sicurezza alimentare: Un appello all’Agenzia europea per la Sicurezza alimentare perché estenda il proprio impegno anche alla qualità e alla sostenibilità del cibo. Non è sufficiente che l’Efsa presti attenzione solo alla sicurezza del cibo per prevenire i rischi sanitari, ma è necessario prestare attenzione anche alla qualità del cibo in un’accezione più ampia, che comprenda il valore nutrizionale del prodotto e la garanzia che sia stato minimizzato l’impatto ambientale della sua produzione lungo tutta la filiera. L’appello, illustrato alla conferenza stampa “Cibo, ambiente e salute. Sicurezza alimentare è anche qualità e sostenibilità”, è stato promosso su iniziativa della senatrice del Gruppo Misto Loredana De Petris in collaborazione con Fondazione UniVerde, Gusto H24, Associazione Verdi Ambiente e Società Onlus.

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3) Pil in crescita del 6,2%: Nel quarto trimestre 2021 si conferma positiva la performance economica. È quanto emerge dalla fotografia scattata da Creagritrend, il bollettino trimestrale messo a punto dal Crea, con il suo centro di ricerca ‘Politiche ed Economia’. L’aumento del PIL è dello 0,6% nei confronti del trimestre precedente e del 6,2% su base annua, dovuto alla crescita del valore aggiunto di industria e dei servizi. Tutto ciò è legato alla domanda interna con la crescita dei consumi finali nazionali e degli investimenti fissi lordi. Rispetto allo stesso periodo del 2020, fra ottobre e dicembre 2021, si è verificato un aumento sia dell’indice della produzione che di quello del fatturato. Le esportazioni agroalimentari nel quarto trimestre 2021 hanno superato i 13,7 miliardi di euro e rispetto allo stesso periodo del 2020, crescono del 11,2%. Si conferma l’ottimo andamento, in particolare verso la Spagna, i Paesi Bassi, il Belgio e la Polonia. In aumento anche le importazioni con la Francia come principale fornitore. I prodotti maggiormente esportati sono stati i vini, i derivati dei cereali e i prodotti lattiero-caseari. Sul fronte delle importazioni crescono di oltre il 30% cereali e oli e grassi.

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4) Il cibo è la prima ricchezza dell’Italia: Il cibo è diventato la prima ricchezza dell’Italia per un valore di 575 miliardi di euro nel 2021 con un aumento del 7% rispetto all’anno precedente nonostante le difficoltà legate alla pandemia. Il dato emerge dall’analisi della Coldiretti diffusa in occasione del Cibus, il Salone Internazionale dell’Alimentazione a Parma. “Il Made in Italy a tavola vale oggi – sottolinea Coldiretti – quasi un quarto del Pil nazionale e, dal campo alla tavola, vede impegnati ben 4 milioni di lavoratori in 740mila aziende agricole, 70mila industrie alimentari, oltre 330mila realtà della ristorazione e 230mila punti vendita al dettaglio”. Con un balzo del 21,6% è record storico per le esportazioni alimentari Made in Italy nel 2022, anche se a preoccupare sono gli effetti del conflitto in Ucraina con i rincari energetici che stanno colpendo i consumi a livello globale. Alla base del successo del Made in Italy c’è un’agricoltura che è diventata la più green d’Europa con la leadership Ue nel biologico con 80mila operatori, il maggior numero di specialità Dop/Igp/Stg riconosciute (316), 526 vini Dop/Igp e 5.333 prodotti alimentari tradizionali e con Campagna Amica la più ampia rete dei mercati di vendita diretta degli agricoltori.

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