Enrico Friziero, ideatore del progetto, ha messo a punto un sistema che mette in comunicazione virtuale aziende produttrici, consumatori e associazioni per evitare gli sprechi alimentari e medicinali

Cibo e medicinali sono i prodotti più sprecati in Italia. Ogni anno ogni italiano spreca in media circa 85 chilogrammi di cibo. E circa il 30% dei farmaci acquistati da ospedali e cittadini ogni anno finiscono nei cassonetti perché scaduti. 

Sprechi che hanno un costo economico ma anche ambientale (considerando che la produzione di cibo e medicine richiede produzione di CO2).

La soluzione a tutto questo si chiama TT-No Waste ed è un’applicazione creata dall’azienda padovana di imballaggi ed etichettatura sostenibile T-Trade per combattere gli sprechi alimentari e di medicinali, permettendo la donazione dei prodotti in scadenza a privati e associazioni di volontariato.

La seconda vita delle cassette in legno di frutta, verdura e pesce. Il progetto di Rfid Lab e Rilegno

Come funziona l’app anti-spreco

Il funzionamento dell’App è semplice. Il consumatore, una volta installata l’applicazione, verrà associato a un codice personale – il TT-No Waste Code – e con quello verrà identificato.

Da questo momento basterà inserire i prodotti alimentali e i medicinali acquistati indicando la data di scadenza. Quando questa data si avvicinerà, l’App invierà una notifica ricordando al consumatore che quel prodotto tra qualche tempo non sarà più utilizzabile.

A questo punto il consumatore potrà scegliere di cliccare sul tasto “Dona”. L’App permetterà, dunque, al donatore di scegliere da sé l’associazione a cui regalare i farmaci o il cibo in scadenza oppure  lasciare al sistema la scelta.

“Il sistema è in continua implementazione e a breve, nel circuito, entreranno attivamente anche i negozi, riconoscibili dall’omonima insegna o logo. A questo punto chi farà la spesa nei punti vendita aderenti, esibendo il proprio TT-No Waste Code, troverà già caricati nell’app i prodotti acquistati, con la data entro la quale è opportuno consumarli, senza dover procedere all’inserimento manuale”, ha spiegato a Green&Blue Enrico Friziero, CEO della T-Trade e ideatore dell’App.

Dal momento del suo ingresso negli store digitali, l’App – che è completamente gratuita – ha visto una veloce impennata di download e di adesioni da parte delle associazioni di volontariato.

Rusko, il bar dove tutto si ripara e niente viene buttato via

Articolo precedenteMeteorite avvistato il 5 marzo, gli esperti: “Ecco dove è caduto”
Articolo successivoSciopero per il clima, Vanessa Nakate dal Papa:” Vogliamo proteggere il creato”