Attualità

CHIUDE IL MERCATO. JUVE PIÙ RICCA, MA LA ROMA È SCHICK

Condividi

Mario Sconcerti per il Corriere della Sera

Le cinque squadre migliori hanno spostato circa 100 giocatori di cui i più importanti mi sono sembrati Vecino, Schick, Kolarov, Bonucci, Biglia, Szczesny, in parte Douglas Costa, poi Niang. L’ importanza di un giocatore in una squadra si giudica secondo me dal miglioramento che certamente porta in un ruolo specifico. Matuidi è di quel genere per esempio, ma toglie il posto a Marchisio, non sono sicuro ci sia miglioramento. Douglas Costa ha mezzi eccezionali, ma un carattere, sembra, che tira molto dalla sua parte. Vediamo.

Kolarov è perfetto: è mancino, arte difficile da trovare a questi livelli, difende bene, attacca meglio, ha un gran tiro. Non è un fuoriclasse, ma è il vero esempio di miglioramento di un ruolo. È chiaro nel complesso il passo avanti del Milan, è meno evidente quello dell’ Inter che però era già spontaneamente migliore del Milan. D’ altra parte, quando si dice che l’ acquisto migliore dell’ Inter è stato Spalletti, si sottintende che grandi giocatori non ne sono arrivati. Come somma di qualità mi sembra che la Juve sia rimasta un passo avanti a tutte. Questo non è un pronostico per lo scudetto, è un giudizio sul mercato. Già il solo Matuidi l’ avrebbe messa davanti a molte altre squadre. A lui si sono aggiunti Douglas Costa, Bernardeschi, Bentancur, che è una grossa promessa e forse anche già una buona realtà, De Sciglio, Howedes.

Mentre fra i titolari stabili sono partiti solo Bonucci e Dani Alves. Trovo interessantissimo Schick. Lo scorso anno ha preso due sole insufficienze a inizio stagione, poi è andato sempre crescendo. Ha leggerezza e un sinistro molto elegante. Il mio giudizio ha un limite: non conosco ancora i suoi difetti, ha giocato poco, quasi solo spezzoni di partita. Giampaolo gli preferiva sempre Bruno Fernandes e Muriel. Avrebbe però portato qualità in ogni squadra. Nella Juve, sarebbe stato più decisivo di Bernardeschi. Nell’ Inter avrebbe inventato uno schema che manca da tanto tempo, quello con il trequartista. Nella Roma dovrà discutere molto con Di Francesco che cercherà di fargli fare l’ ala. Schick sarebbe stato uno dei pochi giocatori utili anche al Napoli che giustamente non ha cambiato niente. Ma Schick sarebbe stato un’ aggiunta, non un cambiamento, una carta per sparigliare partite o fasi di stagione in cui il vento di ferma. Niang ha il suo bel carattere ma anche possibilità fisiche straordinarie. Il miglior momento del Milan nelle ultime stagioni fu quello prima dell’ infortunio di Niang. Accanto a Belotti e Ljajic può dare tanto. Ha fatto un mercato complesso, quasi curioso la Fiorentina. Mi sembra evidente la volontà di venderla, ma in generale la sua parabola è la sintesi del nuovo calcio. Il ritorno delle milanesi, aggiunto alla stabilità diversa di Roma e Napoli, sta allontanando in classifica le vecchie squadre nobili fuori però da grandi bacini di utenza. Il costo di un giocatore è sempre più alto. Il suo mantenimento sempre più precario. Non c’ è più in Italia un’ azienda che possa pagarsi una grande società di calcio. Tramonta in compenso il fair play finanziario, scosso in modo quasi selvaggio dal caso Neymar e da molte altre clausole di pagamento creative. Personalmente l’ ho sempre trovato non giustificabile. Nella mia azienda vorrei poter mettere i soldi che credo, non quelli che decidono gli altri. L’ importante è che i soldi li abbia davvero e siano puliti. Non parlatemi di sport, il calcio non lo è mai stato. Lo sport prevede che tutti abbiano le stesse possibilità di partenza e nessuno compri da altri propri attributi. I quadricipiti di Bolt non sono in vendita. Il calcio è un grande spettacolo, mi sembra possa bastare.

KARAMOH ALL’INTER, NANI ALLA LAZIO, AL TORO NIANG E ANSALDI

Monica Colombo per il Corriere della Sera

Si è chiusa ieri sera la sessione di mercato dominata dalle spese pazze del Milan (236 milioni e 11 acquisti), dalla ribalta dei ribelli che pur di accelerare un trasferimento hanno presentato certificati medici come vittime di un’ epidemia, dalle formule più che fantasiose per aggirare i paletti del fair play finanziario e posticipare i pagamenti. Al fotofinish delle trattative ha conquistato la copertina il Torino di Urbano Cairo che ha ottenuto Niang dal Milan dopo un inseguimento di settimane. «Si è realizzato ciò che speravo» ha dichiarato il francese che ritroverà Mihajlovic. «Per metterlo a disposizione del nostro tecnico, che lo apprezza avendolo allenato con ottimi risultati, non abbiamo lesinato alcuno sforzo» ha aggiunto il presidente granata che ha alzato l’ offerta a 20 milioni comprensivi di bonus per soddisfare le richieste di Mirabelli e Fassone (operazione in prestito con obbligo di riscatto). Non solo. Davanti al pressing del Chelsea, su indicazione di Conte, il Torino ha ceduto Zappacosta ai Blues per 25 milioni più bonus: i colloqui iniziati l’ altra notte sono sfociati in un accordo nel pomeriggio di ieri. Così dopo aver sondato il rossonero Calabria e Rispoli del Palermo, i granata hanno raggiunto un accordo con l’ Inter per il prestito di Ansaldi.

Leonardo Bonucci

 

Chissà se è contento Spalletti di avere un reparto difensivo con soli tre centrali a disposizione (ma D’ Ambrosio all’ occorrenza può essere utilizzato in mezzo). Ieri intanto si è consolato con l’ innesto di Karamoh che, in scadenza nel 2018, ha prima rinnovato il contratto con il Caen e poi ha potuto trasferirsi in prestito biennale con obbligo di riscatto ai nerazzurri (6 i milioni complessivi investiti). A nulla è valso il tentativo di ottenere in prestito il ritorno dell’ ex Rolando, bloccato a Marsiglia da Garcia. Nel frattempo è partito Gabigol, diretto al Benfica in prestito con diritto di riscatto a 25 milioni. Il Milan ha tentato in extremis di investire il tesoretto ricavato dalla cessione di Niang sul gioiello del Genoa Pellegri: non è stata raggiunta un’ intesa economica con il presidente Preziosi (che prende l’ esterno Ricci dal Sassuolo). Però con Riso, l’ agente del centravanti, Mirabelli ha impostato una trattativa per gennaio e ha opzionato per la stessa finestra di trattative Jankto, l’ ala ceca dell’ Udinese.  Il Napoli dopo il rifiuto del Sassuolo a concedere un’ opzione per il futuro su Berardi ha venduto alla Sampdoria Zapata e pure il difensore Strinic: operazione da 22 milioni complessivi. E ha pure messo le mani su Inglese che resta comunque un anno in prestito al Chievo.

M’Baye Niang

La Lazio sostituisce Keita con il 30enne Nani, ex punto di forza del Manchester United, prelevato in prestito con diritto di riscatto fissato a 8 milioni dal Valencia. E per il futuro ha investito, si dice in Portogallo ben 26 milioni, su due giovani talenti del Braga Pedro Neto e Bruno Jordao. La Juventus rimanda al prossimo anno l’ appuntamento con Spinazzola e nel frattempo cede il baby fenomeno Kean in prestito secco al Verona che ha pure ufficializzato Lee Seung Woo, il gioiellino sudcoreano proveniente dalla Masia del Barcellona dove arrivò 13enne nel 2011. Il suo acquisto, nell’ ambito dell’ inchiesta sulla tratta dei minori della Fifa, portò nel 2015 al blocco del mercato blaugrana. Ultimo giorno scoppiettante anche all’ estero. È diventato ufficiale il secondo colpo record dell’ estate: Kylian Mbappè dal Monaco al Psg. Per aggirare i vincoli del fair play finanziario, la formula scelta è quella del prestito con opzione di acquisto per la prossima stagione fissata a 180 milioni. Oggi ci sarà un’ appendice con la chiusura del mercato spagnolo: l’ ultimo fuoco d’ artificio potrebbe portare Coutinho dal Liverpool al Barcellona: per 150 milioni, of course.

(Visited 173 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago