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Chi sarà il Ministro della Transizione Ecologica? Bastioli e Giovannini possibili candidati

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E’ partito il totoministri per chi sarà a capo del Ministero per la transizione ecologica. Tra i possibili candidati Catia Bastioli, ad di Novamont e presidente Terna e il coordinatore di Asvis, Enrico Giovannini.

ll Ministero della Transizione ecologica dovrebbe incorporare e sostituire i ministeri dell’Ambiente e dell’Innovazione. Nulla di nuovo in realtà. Si tratta già di un modello presente sia in Francia che in Spagna ed è nelle linee guida europee. La “transizione ecologica” è già richiesta nelle indicazioni per la gestione del Recovery Fund: è fra le principali voci di spesa insieme all’innovazione.

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Dopo l’incontro di ieri del presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi con le principali associazioni ambientaliste, a dare voce all’esito del colloquio è stata la presidente del Wwf Italia, Donatella Bianchi: “La buona notizia su cui abbiamo insistito tutti è che ci sarà il ministero della Transizione ecologica dove le competenze saranno concentrate“. 

Ora si attende il nome di chi sarà a capo di questo dicastero. Tra questi il docente e coordinatore dell’Alleanza per lo Sviluppo sostenibile, Enrico Giovannini, che circola già da alcuni giorni. Ma nelle ultime 24 ore sono spuntati nuovi possibili candidati. Nel totoministri entra Catia Bastioli, amministratore delegato di Novamont e presidente Terna, un’indiscrezione rilasciata da Enrico Mentana nello speciale di TgLa7 in onda questo pomeriggio.

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Chi è Catia Bastioli

Nata a Foligno il 3 ottobre 1957, Catia Bastioli, si è laureata in Chimica presso l’Università degli Studi di Perugia, ha frequentato nel 1985 la scuola di Direzione Aziendale “Alti potenziali Montedison” presso l’Università Bocconi. Dal maggio 2014 è Presidente di Terna S.p.A.

Si è occupata di scienza dei materiali, di sostenibilità ambientale e di materie prime rinnovabili presso l’Istituto Guido Donegani, Centro di Ricerca Corporate di Montedison, fino al 1988. Ha contribuito a fondare il centro di ricerche Fertec sulle materie prime rinnovabili, diventato poi Novamont S.p.A., società in cui ricopre la carica di Amministratore Delegato e dove ha operato fin dal 1999 rivestendo vari incarichi, tra cui spiccano quelli di Direttore Tecnico prima e Direttore Generale poi. 

Catia Bastioli è presidente di Mater-Biopolymer S.r.l., Membro della Giunta e del Comitato Direttivo di Federchimica, del Comitato di Direzione di PlasticsEurope Italia e Presidente dell’Associazione Kyoto Club. Dal maggio 2013 è Consigliere di Amministrazione di Fondazione Cariplo.

È membro di importanti Advisory Board a livello europeo, quali l’High Level Group on Key Enabling Technologies e il Bioeconomy Panel, la piattaforma strategica volta a supportare l’implementazione della bioeconomy strategy in Europa.

È presidente di SPRING – Sustainable Processes and Resouces for Innovation and National Growth,
Cluster tecnologico Nazionale della Chimica Verde. Dal 2014 è componente del Comitato dei Promotori della Fondazione Symbola per le Qualità italiane e del Comitato di Presidenza della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, del Comitato di Presidenza dell’associazione Civita e del Comitato di valutazione della fondazione Raul Gardini. Dal dicembre 2014 è Full Membre della Ong internazionale The Club of Rome.

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Ha sviluppato e sperimentato il modello delle Bioraffinerie di terza generazione. Autrice di rilevanti contributi scientifici sia sotto forma di pubblicazioni che di brevetti internazionali, ha contribuito a creare una cultura industriale particolarmente sensibile ai problemi di impatto ambientale e di eco-sostenibilità dei processi produttivi e, per tali motivi, nel 2008 ha ricevuto Honoris Causa dall’Università di Genova la Laurea Specialistica in Chimica Industriale.

Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti ed è “Cavaliere Al Merito della Repubblica Italiana”. Nel 2013, ha ricevuto il “Premio Eureka” per l’innovazione tecnologica e nel 2007 il premio “Inventore europeo dell’anno” per le invenzioni relative alle bioplastiche tra il 1991 e il 2001 e per essere riuscita a tradurre i risultati di ricerca in impresa industriale.

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Chi è Enrico Giovannini

Enrico Giovannini è professore ordinario di Statistica Economica all’Università di Roma “Tor Vergata” e docente di Sviluppo Sostenibile alla LUISS. Nel 1981 ha conseguito, con il massimo dei voti, la laurea in Economia e Commercio all’Università degli Studi diRoma “La Sapienza”, discutendo la tesi “Tecnologie e combinazioni dei fattori  nei paesi in via di sviluppo”. Prosegue la formazione post-laurea presso l’Istituto di Politica Economica dell’Università di Roma “La Sapienza” nel campo dell’analisi economica applicata, con particolare riferimento all’analisi statistico/econometrica dell’evoluzione ciclica dei sistemi economici.

È fondatore e portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. È Presidente della Commissione sulla misura dell’evasione fiscale e contributiva del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Presidente dell’European Statistical Governance Advisory Board, membro del Consiglio direttivo del Club di Roma e di numerosi board di Fondazioni e di Organizzazioni nazionali e internazionali.

È stato Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali nel Governo Letta (2013-2014) e, precedentemente, Presidente dell’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) (2009-2013).

Nel 2014 è stato nominato “Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica” e ha ricevuto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali. Il suo ultimo libro “L’Utopia Sostenibile” è stato pubblicato nel 2018.

Dal gennaio 2001 al luglio 2009 è stato Chief Statistician e Director of the Statistics Directorate dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) di Parigi, dove ha disegnato e realizzato una profonda
riforma del sistema statistico dell’Organizzazione, istituito il Forum Mondiale sulla “Statistica, Conoscenza e Politica” e lanciato il Progetto Globale sulla “Misurazione del progresso delle società”, da cui sono scaturite numerose
iniziative in tutto il mondo sul tema “Oltre il Pil”.

È autore di numerose pubblicazioni e membro d’importanti Comitati nazionali ed internazionali. È advisor del Commissario europeo all’Ambiente ed è membro del Board del Canadian Index of Well-being e del Board dell’iniziativa sul benessere del Regno Unito. È stato membro della “Commissione Stiglitz” istituita dal Presidente francese N. Sarkozy e presidente del Global Council sulla “Valutazione del progresso delle società” creato dal World Economic Forum. È membro della Società Italiana di Statistica, nonché membro onorario dell’Associazione Italiana degli Studi sulla Qualità della Vita.

È autore di numerosi articoli in campo statistico ed economico, e di tre libri: “Understanding economic statistics“, edito nel 2008 dall’OCSE (pubblicato anche in giapponese e ceco), “Le statistiche economiche“, edito nel 2006 da Il Mulino, e “Fabbisogno pubblico, politica monetaria e mercati finanziari”, pubblicato nel 1992 da Franco Angeli. Ha curato, inoltre, alcuni volumi della collana Annali di Statistica dell’Istat e volumi editi da Il Mulino, dal Sole-24 Ore e da Liguori.

 

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