food for soul

Food for Soul, il movimento mondiale per combattere spreco alimentare attraverso la lotta all’isolamento sociale, è nato a Milano nel 2015 durante l’Expo. Oggi conta 13 refettori sparsi in tutto il mondo. 

Il primo a Milano nel 2015 durante l’Expo. L’ultimo a marzo scorso a Sydney. Sono i refettori di Food for Soul, l’associazione no-profit che ha portato chef stellati all’interno dei refettori per combattere lo spreco alimentare e allo stesso tempo impegnarsi contro l’isolamento dei cittadini più vulnerabili.

A creare l’associazione sono stati Lara Gilmore e il famosissimo chef pluristellato Massimo Bottura dell’osteria Francescana (tre stelle Michelin). Food for Soul in soli sette anni è riuscita a recuperare 800 tonnellate di cibo altrimenti destinate al cassonetto dei rifiuti. In che modo? Offrendolo a senza fissa dimora, poveri e marginalizzati. 

“Non si tratta di fare beneficenzaspiega a Green&Blue Lara Gilmore -. Food for Soul è un progetto culturale a cui partecipano volontari e chef. Perché non vogliamo dare solo un piatto caldo a chi arriva da noi, ma offrire alle persone un’occasione di convivialità, accogliendole in un posto sano, illuminato, con un’attenzione particolare al cibo. Dargli speranza di una vita migliore”.

Dopo il Refettorio Ambrosiano di Milano, il secondo refettorio ad aprire le porte agli chef stellati è stato il Gastromotiva di Rio de Janeiro. Poi ne sono arrivati a Londra, Parigi, San Francisco, Modena, Bologna, Napoli, New York, Quebec city, Yucatan e infine Sydney. 

“Noi usiamo la nostra voce per mettere insieme una rete, anche con aiuti economici, poi la gestione è dei volontari, ma sempre nell’ottica di combattere l’isolamento sociale e lo spreco di cibo”, conclude Lara Gilmore.

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