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Ecco i “Champions of the Earth” del 2022 in campo per salvare la Terra

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I cinque “Champions of the Earth” hanno ottenuto il riconoscimento dello “United Nations Environment Programme” (UNEP) per il loro impegno nella tutela del pianeta Terra.

Sono un’impresa green, un ambientalista, un economista, una biologa specializzata in fauna selvatica e una contadina femminista i cinque “Champions of the Earth” del 2022 premiati dallo “United Nations Environment Programme” (UNEP) per il loro impegno nella tutela del pianeta Terra. Questa iniziativa istituita dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente ha riconosciuto ai cinque pionieri verdi “la loro azione di trasformazione volta a prevenire, arrestare e invertire il degrado dell’ecosistema“.

E così Arcenciel, azienda ambientalista con sede in Libano, ha ottenuto il premio nella categoria “Inspiration and Action” per avere ideato una strategia per gestire correttamente i rifiuti del Paese.

Anche Constantino (Tino) Aucca Chutas ha conseguito il riconoscimento nella categoria “Inspiration and Action” dopo avere piantato oltre tre milioni di alberi in Perù.

L’ex docente indiano Sir Partha Dasgupta è stato premiato, invece, nella categoria “Science and Innovation” per avere studiato il rapporto tra economia e biodiversità, così da evitare il collasso del mondo finanziario e naturale.

La biologa Purnima Devi Barman ha ottenuto il primo posto nella categoria “Entrepreneurial Vision” per salvaguardare il marabù asiatico, cugino della cicogna, a rischio di estinzione a causa della distruzione degli habitat.

C’è, infine, Cécile Bibiane Ndjebet, una contadina che in Camerun sta lottando per l’uguaglianza di genere soprattutto nella gestione delle foreste. Proprio per questo l’attivista ha ricevuto il premio nella categoria “Inspiration and Action“.

Ecosistemi sani e funzionali sono fondamentali per evitare che l’emergenza climatica e la perdita di biodiversità causino danni irreversibili al nostro Pianeta. I “Champions of the Earth” del 2022 dimostrano come sostenere la straordinaria capacità di rigenerazione della natura sia compito di tutti: governi, settore privato, scienziati, comunità, ONG e individui“, ha commentato la direttrice esecutiva dell’UNEP, Inger Andersen.

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