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Cetacei in difficoltà, arrivano le squadre di soccorso di Life Delfi. Tutte le altre notizie

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In questo edizione del Tg Ambiente realizzato in collaborazione con Italpress: 1) Piogge trasformano Italia in un grande bacino inutilizzato; 2) Record scioglimento ghiacci, dal 1994 persi 28 trilioni di tonnellate; 3)Clima, un progetto Europeo per proteggere le zone costiere; 4) Cetacei in difficoltà, arrivano le squadre di soccorso di Life Delfi.

Nel 2020 nuovo record per il riscaldamento degli oceani. Tutte le altre notizie

In questo edizione del Tg Ambiente realizzato in collaborazione con Italpress:

1) Piogge trasformano Italia in un grande bacino inutilizzato. Da Nord a Sud le intense precipitazioni hanno creato un quadro di forte ripresa idrica, che in alcuni casi provoca delle criticità idrogeologiche. Più evidente è la situazione nell’Italia centro-meridionale, dove si registrano eclatanti differenze rispetto alle medie del periodo. Lo evidenzia l’Osservatorio sulle Risorse Idriche realizzato dall’Anbi (Associazione Nazionale Consorsi Gestione e Tutela del Territorio e Acque Irrigue). Al Sud la portata dei fiumi è superiore alla media soprattutto in Campania, Basilicata e Puglia. Preoccupa per le ragioni opposte la situazione degli invasi della Sicilia che, a differenza delle altre regioni del Mezzogiorno, continuano a registrare un deficit di quasi 200 milioni di metri cubi rispetto a un anno fa. Spostandoci al Nord, la portata del fiume Po, a Pontelagoscuro, è salita del 50% in una settimana. In Veneto i fiumi segnano il record di portata degli ultimi cinque anni, così come l’Adda in Lombardia. Per l’Anbi le forti piogge rendono l’Italia un grande bacino idrico inutilizzato ed è necessario aumentare gli investimenti in sicurezza idrogeologica;

2)Record scioglimento ghiacci, dal 1994 persi 28 trilioni di tonnellate. Dal 1994 al 2017, la Terra ha perso in totale 28 trilioni di tonnellate di ghiaccio a causa dell’accelerazione della velocità con cui i ghiacci normalmente si sciolgono. È il risultato dello studio condotto dagli esperti dell’Università di Leeds, dell’Università di Edimburgo e dell’University College di Londra che hanno analizzato i dati satellitari degli ultimi 23 anni con lo scopo di valutare i cambiamenti relativi allo scioglimento del ghiaccio. Secondo lo studio, il tasso di perdita è passato da 0,9 negli anni ’90 a 1,3 trilioni di tonnellate all’anno del 2017. Gravi le conseguenze. Innalzamento del livello del mare, aumento del rischio di inondazioni per le comunità costiere, con conseguente perdita degli habitat da cui dipende la fauna selvatica. I ricercatori hanno evidenziato un aumento del 65% del tasso di perdita di ghiaccio dovuto principalmente al forte aumento delle perdite dalle calotte polari in Antartide e Groenlandia. Lo studio ha preso in esame 215 mila ghiacciai di montagna di tutto il pianeta, le piattaforme di ghiaccio che galleggiano intorno all’Antartide, il ghiaccio marino alla deriva nell’Artico e nell’Oceano Merdionale e le calotte polari in Groenlandia e Antartide. Secondo i dati raccolti attraverso le osservazioni satellitari, ogni regione ha subito perdite ingenti, ma Artico e Groenlandia hanno subito un’accelerazione più significativa, perdendo rispettivamente 7,6 e 6,5 trilioni di tonnellate di ghiaccio;

3)Clima, un progetto Europeo per proteggere le zone costiere. Il progetto europeo SAVEMEDCOASTS-2 entra nella seconda fase operativa. L’iniziativa, coordinata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e finanziato dalla Direzione Generale per la Protezione Civile e gli Aiuti Umanitari dell’Unione Europea, ha l’obiettivo di prevenire gli effetti dell’aumento del livello del mare attesi entro il 2100 a causa dei cambiamenti climatici e di sostenere le popolazioni costiere che dovranno far fronte a questo fenomeno. In particolare la seconda fase si concentrerà sullo studio di alcuni dei principali delta fluviali e delle zone lagunari del Mediterraneo, dove diversi fattori accelerano gli effetti dell’avanzamento del mare, con conseguenti maggiori rischi di sommergere tratti costieri ad alto valore naturale ed economico.

4)Cetacei in difficoltà, arrivano le squadre di soccorso di Life Delfi. Cetacei impigliati o catturati accidentalmente nelle reti da pesca, arriva in loro soccorso il rescue team del progetto europeo Life Delfi, cofinanziato dal programma LIFE della Commissione europea e coordinato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Si tratta di squadre di soccorso che, coordinate dal CERT dell’Università di Padova, interverranno in mare o sulle coste in caso di cetacei, e in particolare delfini, segnalati in situazioni di difficoltà. Il team di Life Delfi ha anche rielaborato “Le Linee Guida per le procedure di gestione e liberazione di delfini impigliati nelle reti da pesca o pescati accidentalmente”, un vero e proprio manuale che segue le direttive internazionali riadattato al contesto italiano e che sarà illustrato anche ai pescatori in specifici corsi di formazione in modo tale da fornire informazioni di fondamentale importanza per il primo trattamento degli esemplari vittime di catture involontarie.

Cetacei spiaggiati o impigliati nelle reti da pesca: le squadre di soccorso del progetto Life Delfi

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