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CETA, SLITTA LA RATIFICA IN SENATO. SIAMO ANCORA IN TEMPO PER FERMARLO

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Di Vanessa De Vita

La mobilitazione di questi giorni ha funzionato: ha portato, infatti, all’ennesimo slittamento della ratifica del CETA al Senato che non approda oggi in aula. Il trattato Eu-Canada rimane, tuttavia, nell’agenda del Senato.
Alcuni parlamentari, inoltre, hanno costruito un intergruppo parlamentare #NoCETA, che supera già i 50 appresentanti di tutti gli schieramenti.
Fermare la ratifica del CETA deve essere una priorità di tutti i deputati e senatori che hanno a cuore l’interesse pubblico, oltre che il proprio elettorato.
Anche il M5S sostiene la richiesta di fermare la ratifica del CETA in Senato. L’Italia può essere il primo paese a non approvare questo trattato che danneggia il nostro made in Italy.

Nonostante la maggior parte dei Paesi Europei non lo abbia ancora ratificato, il 21 settembre è entrato provvisoriamente in vigore il Ceta, il trattato di liberalizzazione commerciale tra Canada e Europa. L’applicazione a titolo provvisorio del Ceta, fa seguito all’approvazione dell’accordo da parte del Consiglio europeo e del Parlamento europeo.

Per Cecilia Malmstrom, Commissaria europea responsabile per il commercio, “l’entrata in vigore a titolo provvisorio dell’accordo consente alle imprese ed ai cittadini dell’Ue di iniziare da subito a cogliere i vantaggi che offre. Per l’economia globale si tratta di un segnale positivo in grado di favorire la crescita economica e l’occupazione. Il Ceta – ha poi spiegato – è un accordo moderno ed innovativo che sottolinea il nostro impegno a favore di un commercio libero ed equo, fondato su valori e contribuisce a plasmare la globalizzazione e le regole che disciplinano il commercio globale”. Inizierà anche il lavoro delle Commissioni di esperti alle quali Commissione europea e Governo canadese hanno affidato l’abbattimento di tutti i controlli, regole e requisiti di sicurezza, che fino ad oggi hanno tutelato la nostra salute ed il nostro ambiente perché “costituiscono imotivato ostacolo al commercio”.

Le principali associazioni della società civile tornano a chiedere ai senatori di sospendere la ratifica del Ceta per aprire un reale dibattito sul trattato, anche e forse soprattutto, in attesa del pronunciamento della Corte di Giustizia europea. L’accordo entrerà in vigore pienamente ed in via definitiva, solo quando tutti gli Stati membri dell’Ue lo avranno ratificato. La Commissione europea si è già impegnata a collaborare con gli Stati membri e con il Canada per garantire un’attuazione agevole ed efficace dell’accordo.

 

 

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