Sardegna, una petizione per tutelare il cervo sardo. Deliperi (GrIG): “No a piani di abbattimento”

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Una petizione lanciata dal Gruppo di Intervento Giuridico (GrIG) per tutelare il Cervo sardo. Stefano Deliperi, presidente della associazione ambientalista: “Salviamo un simbolo della Sardegna”.

Una petizione popolare contro l’abbattimento del Cervo sardo. A lanciarla è stato il Gruppo di Intervento Giuridico (GrIG), un’associazione ambientalista con sede a Cagliari, dopo le dichiarazioni pubbliche dell’assessore della Difesa dell’Ambiente della Regione Sardegna, Gianni Lampis. Le sottoscrizioni sono quasi 60mila. La petizione può essere firmata su Change.org.

Proprio qualche settimana fa il Gruppo di Intervento Giuridico (GrIG) ha inviato un primo elenco di sottoscrittori al ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, all’assessore della Difesa dell’Ambiente della Regione Sardegna, Gianni Lampis, e al presidente dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), Stefano Laporta.

La onlus ecologista sarda ha chiesto oltretutto se vi fossero eventuali autorizzazioni per piani di abbattimento dell’ungulato basati su motivazioni scientifiche.

Secondo il Gruppo di Intervento Giuridico (GrIG), l’ISPRA “non ha espresso pareri circa piani di controllo del Cervo sardo“. Tradotto: nessun pronunciamento, nessuna autorizzazione ad abbattere i mammiferi.

Noi chiediamo al ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, di svolgere quei compiti fondamentali, in capo allo Stato, di tutela dell’ambiente e degli ecosistemi. Se da un lato la salvaguardia dell’ambiente è entrata in Costituzione in maniera più netta, dall’altro lato purtroppo si continua ad andare avanti con iniziative che hanno più il sapore elettoralistico, di fare un favore alle parti più retrive del mondo venatorio, anziché fare una seria e corretta gestione del patrimonio naturalistico”, afferma a Teleambiente il presidente del Gruppo di Intervento Giuridico (GrIG), Stefano Deliperi.

Perché è importante tutelare il cervo sardo?

Il Cervo sardo, nome scientifico Cervus elaphus corsicanus, è una sottospecie endemica della Sardegna e della Corsica del Cervo europeo (Cervus elaphus).

Fra gli Anni Sessanta e Settanta del Novecento, l’ungulato era ridotto a poco più di un centinaio di esemplari in Sardegna, mentre a partire dal 1969 era stato dichiarato estinto in Corsica. Tra le cause dell’estinzione, c’erano bracconaggio, distruzione degli habitat e incendi.

L’Ente Foreste della Sardegna, il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale e il WWF avevano deciso, dunque, di attuare un piano di ripopolamento dell’ungulato, così da strapparlo all’estinzione.

Ed ecco perché, ancora oggi, il Cervo sardo è una sottospecie faunistica protetta a livello nazionale e regionale.

Il Cervo sardo simbolo della Sardegna

La presenza del Cervo sardo non garantisce soltanto la conservazione della biodiversità, ma è anche un’attrazione turistica.

Molti vengono in Sardegna per vedere quello che in altre parti d’Italia e d’Europa non c’è più. Come questa specie faunistica, un vero e proprio simbolo della nostra Isola“, conclude il presidente del Gruppo di Intervento Giuridico (GrIG).

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