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CAMERE, CENTRODESTRA SI RICOMPATTA. CASELLATI E FICO VERSO LE PRESIDENZE

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Camera, centrodestra si ricompatta. Casellati e Fico verso le presidenze. Secondo giorno di votazioni alla Camera e al Senato per l’elezione dei nuovi presidenti.

Ad aprire la giornata le varie assemblee dei gruppi per decidere come procedere in Aula.

A Palazzo Grazioli Silvio Berlusconi riunisce in un vertice gli alleati, Giorgia Meloni e Matteo Salvini. Presenti anche Niccolo’ Ghedini, Maurizio Gasparri e Paolo Romani.

Un incontro per tentare in extremis di evitare la spaccatura del centrodestra.

In serata infatti, la leader di FdI aveva chiesto un vertice per provare a superare le divisioni.

“Nel ringraziare il Presidente Berlusconi per la stima e la fiducia accordatami offrendomi, convincendomi e insistendo nella candidatura a presidente del Senato, ritiro la mia candidatura per evitarne ogni utilizzo pretestuoso” – dichiara il senatore di FI Paolo Romani in una nota, per il quale “si sta preparando un percorso pericoloso per il Paese con il ribaltamento della espressione di voto degli italiani e con la rottura della coalizione di centrodestra”.

“I leader del centrodestra – si legge in un’altra nota – confermano che le intese intercorse in questa fase non sono prodromiche alla formazione del governo e che non avranno nessuna influenza sul percorso istituzionale successivo per il quale l’indicazione spetterà al presidente della Repubblica”. Inoltre, “confermano che in ogni caso vi è l’impegno di tutte le forze politiche del centrodestra
a non ricercare accordi individuali per la formazione del governo“.

A quanto si apprende infine, ci sarebbe stata una interlocuzione tra il centrodestra e M5s durante il vertice di questa mattina a Palazzo Grazioli, in cui i leader della coalizione hanno comunicato ai pentastellati la possibilità di votare un candidato M5s alla Camera, ma non Fraccaro, il prescelto questa notte dai grillini.
Nella notte infatti i capigruppo del Movimento Giulia Grillo e Danilo Toninelli avevano annunciato che il candidato ufficiale alla guida di Montecitorio sarebbe stato Riccardo Fraccaro.

Annuncio, arrivato poco dopo le indiscrezioni secondo cui – per ricucire lo ‘strappo’ nel centrodestra (la Lega vota Anna maria Bernini al posto di Paolo Romani al Senato) – a Silvio Berlusconi sarebbe stata sottoposta l’ipotesi di candidatura di un quarto nome unitario per la coalizione, l’ex magistrato Maria Elisabetta Casellati.

Ma all’assemblea congiunta dei gruppi, che doveva ratificare la candidatura di Riccardo Fraccaro, c’è stato un nuovo cambio di rotta.

Ho sentito Salvini, e ha detto che la Camera andrà al M5S” – afferma Luigi Di Maio aprendo l’assemblea dei gruppi congiunti del M5S – nell’interlocuzione con le altre forze politiche ho detto chiaramente che avremmo proposto un altro nome ed è colui che è già stato votato nel suo ruolo di garanzia, ma anche che ci rappresenta al meglio ed e’ la storia di questo Movimento. Ed è Roberto Fico“.

“In questo Movimento dobbiamo essere tutti a disposizione del progetto. Arrivare oggi qui è un’avventura meravigliosa. Faremo la votazione, avverrà ciò che avverrà e ci manca poi il tassello del governo con Luigi Di Maio che dovra’ essere il nostro premier e dovrà applicare il programma del M5S” – è il primo commento di Roberto Fico all’assemblea dei gruppi congiunti del M5S.

Prima della riunione dei gruppi, Luigi Di Maio, i deputati Alfonso Bonafede e Stefano Buffagni, Alessandro Di Battista e lo stesso Fraccaro avevano raggiunto Beppe Grillo all’hotel Forum.

In un vertice con il reggente Maurizio Martina si è riunito anche il Partito Democratico.

All’assemblea non sono presenti il premier Paolo Gentiloni e l’ex segretario Matteo Renzi.

Io sto alla larga, alla larghissima” dalla partita sui presidenti delle Camere – dice Matteo Renzi arrivando al Senato.

Stanno decidendo i caminetti“, aggiunge. Centrodestra va su Casellati? “Chi l’avrebbe mai detto…”, risponde.

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