In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpres: 1) Gruppo Cap, dalla Bei un finanziamento “green”; 2) A Palermo un Centro di sostenibilità e transizione ecologica; 3) Un robot subacqueo per il monitoraggio ambientale; 4) Henkel punta sul climate positive

 

In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpres:

1) Gruppo Cap, dalla Bei un finanziamento “green”: Per Gruppo Cap è in arrivo un finanziamento ‘green’ di 100 milioni di euro dalla Banca Europea per gli Investimenti, per potenziare le infrastrutture nel settore idrico della città metropolitana di Milano. Bei sosterrà quindi il piano industriale 2022-2025 del gruppo CAP, presentato lo scorso maggio, che prevede interventi per circa 450 milioni di euro in 5 anni.

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2) A Palermo un Centro di sostenibilità e transizione ecologica: Che sostenibilità e transizione ecologica siano tra le principali sfide del decennio lo testimonia l’impegno costante dedicato da società ed Istituzioni di tutto il mondo. Anche l’Università di Palermo viaggia in questa direzione, avviando il nuovo Centro di Sostenibilità e Transizione Ecologica. L’obiettivo è fornire conoscenze e strumenti in materia alla comunità studentesca e proporre un sistema di comportamenti virtuosi. A coordinare le attività del nuovo Istituto, sarà un consiglio scientifico composto da Docenti dell’Ateneo, esperti nel settore dei Sustainable Development Goals, i 17 obiettivi di sviluppo fissati nell’agenda 2030 delle Nazioni Unite.

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3) Un robot subacqueo per il monitoraggio ambientale: Monitorare costantemente il livello di inquinamento e di qualità dell’acqua del fiume Arno. È l’obiettivo di Zeno, il nuovo robot subacqueo sviluppato dal team di robotica subacquea del Dipartimento di Ingegneria dell’informazione dell’Università di Pisa. Il drone, dotato di vari sensori (incluso un side scan sonar), emetterà dei segnali acustici diretti al fondale, per stabilire in modo preciso la profondità grazie all’analisi dell’eco riflessa. Verranno poi inviate onde acustiche diffuse, per comprendere sia la conformazione del fondale sia le dimensioni della fauna marina che ci vive, evidenziando anche eventuali oggetti presenti sul fondale. Zeno è dotato anche di una telecamera. Le sue immagini, integrate con quelle acustiche, permetteranno di avere una mappatura precisa. Il suo lavoro inizierà nell’ansa dell’Arno che ospita la frazione di Campo del comune di San Giuliano Terme grazie a un accordo tra il Comune e il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione. Accordo che permette di sperimentare diverse funzionalità del robot in un ambiente protetto come quello del lago e, al contempo, di mettere a disposizione del Comune di S. Giuliano Terme informazioni di monitoraggio ambientale sempre aggiornate.

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4) Henkel punta sul climate positive: Diventare climate positive entro il 2030, ovvero produrre energia verde nei propri siti e immettere in rete quella che non viene utilizzata. È l’obiettivo che Henkel si è data e che punta a realizzare con dieci anni di anticipo rispetto a quanto previsto. Per raggiungere il traguardo, l’azienda si è data come obiettivo quello di usare il 100% di elettricità generata da fonti rinnovabili entro il 2030, traguardo raggiunto al 68% a fine 2021. La multinazionale tedesca, con oltre 170 siti produttivi nel mondo, da anni porta avanti progetti per sostituire i combustibili fossili ovunque sia possibile, privilegiando il biogas e altre opzioni a zero emissioni. L’Italia infatti, è stato uno dei primi paesi di Henkel ad acquistare energia generata dalle rinnovabili. “Essere climate positive vuol dire compensare più gas serra di quanti ne produciamo, come fanno gli alberi – ha spiegato Luigi Maffucci, responsabile globale del reparto Ambiente e Sostenibilità di Henkel – oggi la sfida è migliorare la qualità del mix energetico e aumentare ancora di più il profilo di sostenibilità, ad esempio installando pannelli fotovoltaici negli stabilimenti”.

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