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Centrale Enel La Spezia, appello del Sindaco: “Cingolani non firmi progetto”

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Via libera dell’Istituto Superiore di Sanità alla trasformazione della centrale Enel di Vallegrande, a La Spezia, da carbone a gas. Si tratta di un ‘progetto realizzabile’.

Le valutazioni finali del Dipartimento ambiente e salute dell’ISS sono state trasmesse al Ministero della Transizione Ecologica, a Enel Produzione e alla Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale Via e Vas.
Ora, uno degli ultimi tasselli per il via libera al gas, è la firma del ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani.

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“Che il progetto di conversione della centrale Enel de La Spezia da carbone a turbogas sia alla firma del ministro della Transizione Ecologica Cingolani provoca profonda amarezza” – commenta il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini.

Un progetto osteggiato da tutta la città.
“Mi auguro che prima di firmare per bruciare 6 mln di mc di gas al giorno nel Golfo dei Poeti – prosegue Peracchini – il ministro raccolga il mio invito a visitare la città per conoscere la nostra ‘visione’: waterfront, mobilità sostenibile e investimenti sulla blue economy. Una visione antitetica rispetto al progetto miope e datato di Enel. Il no al turbogas da parte del nostro territorio è stato chiaro fin da subito sia dal punto di vista politico che amministrativo con la variazione al Puc, e mi auguro che Cingolani si fermi a riflettere prima di piegare la volontà di un territorio per ragion di Stato”.

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Un appello al Governo è stato rivolto anche dall’opposizione.
I consiglieri di LeAli a La Spezia Lista Sansa Guido Melley e Roberto Centi chiedono che “il Governo e Cingolani ascoltino il territorio. Come è possibile autorizzare la nuova centrale senza avere svolto una seria indagine epidemiologica e valutato l’impatto dell’ammoniaca. Cosa aspettano Toti e la giunta regionale a licenziare la delibera che formalizza il diniego all’intesa così come deciso dal Consiglio regionale”.

“Cingolani ed Enel non possono fare finta di nulla – aggiunge Paolo Ugolini del M5S – per La Spezia e’ arrivato il momento di dare il via a progetti innovativi capaci di creare occupazione e ricchezza e salvaguardare ambiente e qualita’ della vita. Regione onori la parola data negando la riconversione”.

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