Politica

JUNQUERAS E 7 MINISTRI ARRESTATI. MIGLIAIA NELLA NOTTE IN PIAZZA

Condividi

Di Marcello Righi. Catalogna. Madrid. Il giudice della Corte Nazionale Carmen Lamela ha chiesto l’arresto per Oriol Junqueras, vice presidente del Governo catalano e di 8 ministri.

Alla notizia in migliaia sono scesi in piazza a Barcellona per protestare contro la decisione della Procura spagnola.

L’addebito per tutti è di sedizione, ribellione e appropriazione indennità di fondi pubblici.

Il giudice ha disposto la reclusione che sta avvenendo in queste ore poiché ritiene che vi sia “alta probabilità” di alterazione occultamento e distruzione di prove e di “alto rischio di reintegrazione criminale”di azioni “pianificati e condotti dagli imputato per più di due anni”. Gli otto ministri sono, Jordi Rull, ministro Territorio, Meritxell Borràs (Interni), Joaquim Forn (Esteri), Raul Romeva (Questioni Internazionali), Dolors Bassa (Lavoro), Carles Mi do (Giustizia).

Per Santiago Vila (Industria) una cauzione di 50 mila euro. Il giudice ha precisato che questa decisione nasce perché alcuni di loro (il presidente Puigdemont) si sono già spostati in altri paesi per eludere ogni azione nei loro confronti.

Gli esponenti catalani erano stati convocati in procura e interrogati ma si erano rifiutati di rispondere alle domande. Tutti rischiano fino a 30 anni di galera. Per Carles Puigdemont e 4 ministri attualmente in Belgio è stato predisposto un ordine di arresto internazionale.

Adesso si vedrà quanto si complicherà la situazione a Barcellona e nella Regione. E cosa deciderà il governo belga che presto dovrà pronunciarsi sulle richieste spagnola.

Il Partito Popolare e i socialisti del PSOE hanno ricordato l’indipendenza della Giustizia e che quindi le due decisioni vanno rispettate.

(Visited 82 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago