Scienza e Tecnologia

CATALOGNA. IL DRAMMA DEL CALCIO SPAGNOLO

Condividi

Di Giammarco Spirito. Roma. Il referendum sull’indipendenza della Catalogna mette in grave crisi il calcio spagnolo alla vigilia dei Mondiali di Russia. Sia sul versante della Liga, sia su quello immediato della Nazionale. Vediamo il perché: qualora la Catalogna dovesse diventare un paese indipendente, avrebbe diritto ad istituire un proprio un movimento calcistico. La domanda che sorge spontanea è : dove giocherebbe il Barcellona? Per motivi geografici dovrebbe partecipare al campionato della Catalogna. L’abbandono alla Liga (campionato ufficiale) porterebbe con se delle forti ripercussioni su tutto il panorama calcistico spagnolo. In primis per la stessa società catalana; giocando in un campionato inferiore perderebbe di visibilità e appetibilità a livello mediatico e, di introiti a livello economico. La Federazione spagnola rimarrebbe orfana di una delle squadre più forti e importanti del campionato, avendo solo il Real Madrid come unica squadra vetrina del palcoscenico spagnolo. Sul delicato argomento si è espresso il ministro dello sport della Catalogna, Gerard Figueras, lanciando un’idea molto fantasiosa ma difficile da realizzare: ” In caso di indipendenza, le squadre catalane che giocano nella Liga (Barcellona, Espanyol, Girona) potrebbero decidere dove giocare, se nel campionato spagnolo o all’estero tipo in Italia, in Francia o in Inghilterra“. Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha replicato alle dichiarazioni del ministro Figueras: ” il Barcellona è la squadra più importante, però onestamente se ne sentono di queste storie in giro per il mondo e lasciano il tempo che trovano“. La Nazionale spagnola è tra le più forti al mondo e tra le favorite per il Mondiale in Russia. Alla base dei successi spagnoli c’è sempre stato il sentimento di orgoglio nazionale, non a caso sono arrivati i primi successi finita la dittatura di Franco. Furono risolte le questioni basche ponendo fine al terrorismo dell’ETA concedendo l’autonomia alle regioni della Galizia, della Catalogna e della Andalusia. Risolti questi problemi di autonomie hanno cominciato a vincere anche in Nazionale (Europei nel ’64 , 2008 e 2012, il Mondiale nel 2010), mentre prima vincevano solo nei club che erano imbottiti di campioni stranieri.

Ecco che quindi la vicenda della Catalogna non mette soltanto in pericolo il futuro del Barcellona e delle società catalane, ma fin da ora intacca il sentimento di squadra della stessa Nazionale. Il pianto e i fischi a Piquè sono il primo evidente segnale.

(Visited 75 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago