Politica

BARCELLONA, CENTINAIA DI MIGLIAIA SFILANO PER L’UNITA’ DELLA SPAGNA

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Di Marcello Righi. Barcellona. Una folla immensa partita verso mezzogiorno dalla Gran Via e che ancora sta sfilando per arrivare al Passeig de Graca ha manifestato oggi per rivendicare il diritto a una Spagna unita e pacifica. 

Il corteo organizzato da Societat Civil Catalana (SSC) e con davanti lo striscione “Tots som Catalunya”, ha visto la partecipazione di un milione di persone per gli organizzatori, trecentomila per la polizia urbana, 600 mila per gli osservatori che l’hanno seguita, questa folla fatta esclusivamente di bandiere spagnole e cantando l’inno nazionale spagnolo, misto a invettive contro Puigdemont, e al grido di “Votarem“,  è la reazione di quella (grande) parte della società civile catalana e spagnola che non accetta la scelta del Governo catalano che ha proclamato l’indipendenza repubblicana, spaccando il Parlamento, con la totalità delle opposizioni che hanno lasciato l’emiciclo prima del voto.

E che comunque anche all’interno dell’urna, ha visto ben 10 voti contrari e 2 astensioni.

Una folla che ha chiesto a  gran voce di andare a votare il 21 dicembre e  che ha visto tutti i partiti di opposizione in piazza. Dal partito Socialista catalano (PSC), al Partito popolare (PP), ai Ciudanos.

Una folla che all’arrivo sul palco di Xavier Garcìa Albiol, leader del PP catalano, ha gridato, ritmato, invocato “Puigdemont in galera”, per poi continuare a assietre alla sequenza di autorità che si sono avvicendate finoa  tarda sera.

Momento più atteso il discorso di Josep Borrell, ex presidente del Parlamento europeo che si è scagliato contro Junqueras, il vice di Puigdemont, descritto come un personaggio con “vocazioni totalitarie” e poi contro Puigdempont ricordandogli che lui può parlare soltanto per una parte dei catalani, ma non per tutta la catalogna. Infine Borrell ha ammonito sulle gravissime conseguenze che una scelta di indipendenza avrebbe per l’economia della Catalogna, “col le aziende che chiuderebbe battenti per cambiare sede e per i tanti che oggi che sono qui in piazza e che sarebbero presto disoccupati”.

Anche l’Europa si sta muovendo. Manule Valls, l’ex primo ministro di Hollande ha annunciato che insieme ad altre personalità politiche e culturali europee parteciperà attivamente alla campagna elettorale che si terrà nei prossimi mesi.

Un sondaggio pubblicato oggi dal quotidiano El Mundo ha rivelato che il 40% dei catalani avrebbero voluto che l’art.155 fosse applicato prima, mentre il 31% non sa o non si pronuncia.

Sul versante degli indipendentisti, Junqueras, ha affermato che “faticherà a capire le decisioni che Madrid prenderà nelle prossime ore”. 

Mentre da Bruxelles è giunta voce che Carles Puigdemont, temendo di essere arrestato, avrebbe chiesto asilo politico al governo belga.

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