casu marzu formaggio sardo cnn

Sono i vermi a rendere unico questo formaggio, di origini antichissime ma illegale.

Il casu marzu, per la Cnn, è il “formaggio più pericoloso al mondo“. Questo formaggio tipico della Sardegna, caratterizzato dalla presenza di vermi che lo rendono particolarmente cremoso al suo interno, ha origini antichissime ed è consumato in grande quantità anche oggi, anche se è illegale. Mangiarlo è un’impresa per stomaci forti, a meno che non si decida di chiudere gli occhi e soprassedere, ma la tradizione gastronomica sarda lo considera un vero e proprio vanto e, secondo alcuni, il casu marzu avrebbe addirittura proprietà afrodisiache.

Il casu marzu dall’antichità

Ciò che non è noto con certezza del casu marzu riguarda i rischi per la salute. C’è chi avverte che i vermi, se ingeriti interamente, potrebbero creare miasi, cioè micro-perforazioni, all’interno dell’intestino, anche se finora non sono mai stati accertati casi del genere. Una cosa è certa: l’origine antichissima di questo prodotto, assai consumato ma di cui è vietata la vendita sin dal 1962. La prima citazione scritta del casu marzu risale ad un libro di ricette sarde del 1909, ma Giovanni Fancello, 77enne giornalista e gastronomo, assicura: “Abbiamo sempre mangiato i vermi, ne parlavano anche Plinio il Vecchio e Aristotele“.

Il casu marzu nel futuro

Ogni questione sul consumo di casu marzu è tornata però di grande attualità negli ultimi tempi, con l’apertura dell’Unione europea a cibi alternativi, a base di insetti, che hanno lo stesso valore nutritivo della carne ma permettono di azzerare la CO2 che deriva dalla produzione. In Sardegna, sono in molti a sperare che l’Ue possa legiferare anche a favore del casu marzu. Anche se la legge ne vieta la vendita, il consumo continua ad essere una tradizione portata avanti di generazione in generazione.

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