Inquinamento

Castel Volturno, trovati i responsabili della gigantesca chiazza nera nel canale di Agnena

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Trovati i responsabili dell’inquinamento post lockdown nella foce dell’Agnena. “La lotta alla legalità e alla tutela del nostro territorio non si ferma e non si fermerà”, ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

Subito dopo la fine del lockdown, dopo due mesi di respiro per la natura, i fiumi e i laghi, la foce dell’Agnena, tra Castel Volturno e Mondragone, si era tinta di color marrone. 

Un affronto a poche ore dall’inizio della ripresa. – scrive il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa in un post su Facebook – Dopo accurate indagini da parte dei Carabinieri Forestali e della Capitaneria di Porto, che ringrazio, i responsabili sono stati scoperti e l’azienda sequestrata. La Procura ha scritto che gli atti erano “reiterati”. Inquinatori seriali. Ecco: adesso dovranno vedersela con la giustizia. La lotta alla legalità e alla tutela del nostro territorio non si ferma e non si fermerà” .

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Nella mattina di ieri sono stati infatti presi i responsabili. L’operazione, che è stata condotta dai Carabinieri della Forestale e dalla Guardia Costiera di Castel Volturno, ha permesso anche di mettere sotto sequestro un allevamento bufalino a Capua. Le indagini partirono lo scorso maggio quando una fotografia area evidenziò una gigantesca chiazza nera a ridosso del canale Agnena.

Il Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli ha pubblicato proprio oggi alcune immagine del mare caraibico a Castel Volturno. Subito dopo il disastro lo stesso commentò: “Per difendere il nostro territorio dobbiamo attaccare in modo aggressivo chi effettua sversamenti abusivi, servono controlli constanti e punizioni esemplari per i criminali che inquinano l’ambiente. Tolleranza zero per questi individui”, denuncia il Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli.

“Quando ci fu segnalata quella situazione ci mobilitammo immediatamente per attirare l’attenzione su questo problema. Sono subito partite le indagini e le verifiche per individuare i colpevoli degli versamenti illeciti. Oggi sono arrivati dei risultati importanti ma bisogna proseguire su questa strada ed insistere, bisognerà arrivare al punto che non vi saranno più crimini ambientali nei confronti del mare e di nessun corso d’acqua. Questi risultati ci dicono che vale la pena di combattere, per cui dobbiamo continuare a farlo, bisogna essere ancora più determinati ed agguerriti e serve la collaborazione di tutti, istituzioni, forze dell’ordine e cittadini.”- sono state le parole del Consigliere.

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“Desidero esprimere vivo compiacimento per i risultati delle attività investigative coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ed effettuate dai Carabinieri Forestali e dalla Guardia Costiera di Caserta, con il supporto tecnico dell’Arpac. Puntuali e scrupolose indagini hanno consentito di risalire alle cause del grave inquinamento ambientale. – dichiara Fulvio Bonavitacola, vice presidente della Giunta regionale della Campania – Il successo dell’operazione dimostra che il contrasto efficace dei reati ambientali può produrre risultati rapidi e di grande rilievo. Occorre mantenere alta la vigilanza per prevenire inquinamenti futuri davvero inaccettabili. L’ordinanza di sequestro dell’azienda responsabile dell’inquinamento costituisce un valido deterrente per scoraggiare il ripetersi di episodi analoghi. La Regione continuerà a fornire ogni collaborazione per le azioni di contrasto allo smaltimento illegale dei reflui zootecnici. Molte aziende del settore operano nel rispetto delle normative vigenti e non può essere consentito a singoli scellerati di arrecare gravi danni all’ambiente ed all’immagine di un settore d’eccellenza della nostra Regione”.

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