L’eco-prof che ha girato il Mediterraneo per ripulirlo dalla plastica è tornata in Italia

144
0

Dopo 213 giorni di viaggio in giro per il Mediterraneo, Carola Farci è rientrata in Sardegna. Era partita 7 mesi fa per ripulire le spiagge dalla plastica. “Il Mediterraneo è assai più sporco di quanto pensassi”, ha detto a TeleAmbiente.

Dopo 7 mesi in giro per l’Europa a ripulire le spiagge del Mar Mediterraneo, l’insegnante di Cagliari Carola Farci è rientrata in Sardegna.

“Adesso sono nella casa di campagna di mia nonna e ne sto approfittando per farmi qualche bella nuotata e raccogliere ancora plastica perché anche qua ce n’è sempre da raccogliere”, ha raccontato a TeleAmbiente Carola Farci.

L’insegnante sarda lo scorso ottobre era partita per un lungo viaggio insieme alla sua cagnetta Polly con l’intenzione di ripulire dai rifiuti spiagge, laghi e parchi che incontrava lungo il suo percorso.

Carola Farci: “Nel Mediterraneo ho raccolto 3 tonnellate di rifiuti”

Un viaggio lungo 213 giorni che l’ha portata in 11 Paesi diversi percorrendo circa 14mila chilometri.

Ma il numero più importante è un altro: 3064 chili di rifiuti. Una quantità che Carola non avrebbe mai immaginato di raccogliere in soli 7 mesi.

“Francamente – ha raccontato – la cosa mi ha stupita, amareggiata, terrorizzata. Ero convintissima di arrivare al massimo a una tonnellata. Invece il Mediterraneo è molto, molto più sporco di quanto avrei pensato”. 

Rientrata in Italia e in attesa di tornare in cattedra a settembre, Carola Farci continua a dedicarsi alla pulizia delle spiagge dai rifiuti. “Ma con meno accanimento che durante il viaggio – spiega ridendo l’insegnante -. Secondo me la raccolta della spazzatura dalle spiagge e in generale dall’ambiente deve diventare un’abitudine di tutti perché altrimenti sarà difficile affrontare il problema”.

Una raccolta fondi con i non-rifiuti del Mediterraneo

Il 6 giugno prossimo Carola Farci incontrerà a Cagliari i tanti curiosi che tramite la sua pagina Instagram l’hanno seguita nel suo viaggio per una serata dedicata alla beneficenza.

“Un incontro dove racconterò il mio viaggio, farò vedere varie foto, e soprattutto metterò all’asta tutti i rifiuti-non rifiuti che ho trovato lungo il mio percorso. Quindi piatti, tazze, giochi per bambini, pupazzi, palloni. La mia idea è di fare un’asta di beneficenza aperta ai cittadini di Cagliari”, conclude l’insegnante.

Il ricavato dell’asta sarà devoluto per fini ambientalisti.

Articolo precedenteL’Italia perde 5 chilometri all’anno di coste naturali a causa delle costruzioni artificiali
Articolo successivoIncendio Stromboli, sotto accusa la troupe Rai: “Danno ambientale incalcolabile”