L’aumento dei costi dell’energia non renderebbe economicamente sostenibile la pesca

I pescatori si sono uniti agli agricoltori e alla mobilitazione organizzata da Coldiretti per portare sotto i riflettori il problema dell’aumento dei prezzi dell’energia e ciò che questo significa per il mondo della produzione.

Coldiretti – che aveva denunciato in diverse occasioni il problema – dà dunque il benvenuto nella mobilitazione a un gruppo di pescatori che affermano di non riuscire più a coprire i costi per il balzo dei beni energetici che si trasferisce a valanga sui bilanci e costringe le barche a rimanere in banchina.

E dunque allevatori, agricoltori e pescatori della Coldiretti hanno annunciato una manifestazione per venerdì prossimo a cui parteciperanno con barche, trattori e animali al seguito.

La manifestazione diffusa vedrà i produttori e i pescatori scendere in strada in tante città da nord a sud del Paese, “per salvare l’agroalimentare Made in Italy e difendere l’economia, il lavoro ed il territorio”. 

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Intanto Stefano Patuanelli, ministro delle politiche agricole alimentari e forestali nel governo Draghi, ha fatto sapere che entro la fine di marzo sarà pubblicato il bando per accedere a 1,5 miliardi di finanziamenti per l’installazione di pannelli fotovoltaici su migliaia di tetti di stalle, serre e cascine e dunque senza il consumo di suolo fertile.

“Si tratta di un’opportunità molto importante per migliaia di imprese floricole, agricole e zootecniche che potranno avvantaggiarsi del contenimento dei costi energetici tramite i pannelli solari, senza però lo spreco di terreno agricolo – si legge in una nota firmata da Gianluca Boeri, Presidente Coldiretti Liguria, e Bruno Rivarossa, Delegato Confederale –la decisione, inoltre, va a vantaggio dell’intero Paese che potrà beneficiare di una fonte energetica rinnovabile in un momento, peraltro, di forti tensioni internazionali che mettono a rischio gli approvvigionamenti”.

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