Contro il caro-bollette la proposta della commissione europea ai capi di stato e di governo dei 27 sarà l’introduzione di un tetto al prezzo del gas che viene utilizzato per generare elettricità (ma non a tutto il resto del metano). Il servizio video

Il caro-bollette continua a preoccupare gli italiani che guardano con attenzione a ciò che succede in Europa e nel mondo sul fronte della crisi energetica. Una prima buona notizia – almeno dal punto di vista degli approvvigionamenti di gas – arriva dalla Russia.

La società Gazprom ha fatto sapere di aver ripreso l’invio di metano verso l’Italia attraverso il gasdotto del Tarvisio. Si tratta, però, di poca cosa rispetto alle esigenze del Paese e, più in generale, d’Europa. Ecco dunque che i leader del Vecchio Continente lavorano incessantemente alla ricerca di una soluzione condivisa. Ma la strada è in salita.

Caro-bollette, all’Ecofin un’Europa divisa sulle risposte

Nel vertice Ecofin di ieri, i rappresentanti dei 27 si sono mostrati divisi sulla proposta dei commissari Gentiloni e Breton di istituire uno strumento comune contro i prezzi insostenibili di elettricità e gas. A mettersi di traverso sono state Olanda, Austria, Svezia e la solita Germania.

La stessa che qualche giorno prima aveva posto un veto alla proposta di 15 Paesi membri (con Italia e Francia capofila) per l’introduzione di un tetto al prezzo del gas. Eppure quell’ipotesi non è del tutto naufragata.

Von der Leyen: tetto sì, ma solo sul gas per la produzione di energia

La presidente della commissione europea Ursula von der Leyen, parlando agli Europarlamentari a Strasburgo, ha anticipato la proposta che presenterà al Consiglio europeo che si riunirà domani e dopodomani con i capi di stato e di governo di tutti i Paesi membri.

“Un tetto al gas va concepito in modo adeguato per assicurare la sicurezza dell’approvvigionamento – ha detto la presidente della Commissione europea – ed è una soluzione temporanea per far fronte al fatto che il Ttf, il punto di riferimento principale dei prezzi, non è più rappresentativo del nostro mercato”.

La proposta della commissione riguarderà la possibilità di imporre un tetto al prezzo del gas ma solo a quello utilizzato per la produzione di elettricità. In questo modo le bollette della luce dei cittadini europei calerebbero e allo stesso tempo i produttori di metano non sarebbero tentati di spostarsi su altri mercati più remunerativi. Un compromesso che – si spera – dovrebbe far contenti tutti.

 

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