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Carne, nel mondo se ne consuma sempre di meno

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Il consumo di carne e di bibite gassate sta calando anno dopo anno secondo gli ultimi report, grazie probabilmente a una nuova consapevolezza ambientale, soprattutto nei più giovani.

Secondo una recente analisi nel mondo si comprano sempre meno carne e bibite gassate, grazie a una nuova consapevolezza ambientalista trainata soprattutto dalla nuova generazione.

L’azienda di analisi dati Kantar ha recentemente condotto un sondaggio su 24 nazioni in Europa, Asia e America Latina in cui a 65mila persone è stato chiesto di dare le loro opinioni sul tema ambientale.

Secondo lo studio più di un terzo degli intervistati ha espresso preoccupazione sullo stato del nostro pianeta, con il 16% che ha dichiarato che sta agendo attivamente per ridurre l’impatto ambientale prodotto.

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In aggiunta, la Kantar ha notato “un certo calo” nell’ammontare dei soldi spesi in prodotti come carne, bibite in bottiglia e salviette struccanti.

Quando la situazione economica migliora, cresce il focus sui problemi ambientali e sull’aumento dell’inquinamento plastico. Nel futuro possiamo aspettarci una crescita di quelli che vengono chiamati acquirenti consapevoli, persone cioè attente alle conseguenze dei propri acquisti, soprattutto nei paesi più economicamente produttivi”, si legge nel report.

L’indagine ha scoperto anche che le persone più impegnate nella salvaguardia dell’ambiente sono quelle che vivo nell’ Ovest Europeo.

Nonostante ciò la nazione con la più seria consapevolezza ambientale è il Cile, con il 37% degli intervistati che ha dichiarato che sta attivamente provando a ridurre il proprio impatto sull’ambiente.

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La seconda nazione,sempre secondo il sondaggio, risulta l’Austria, mentre il terzo posto va alla Germania e il quarto al Regno Unito.

Secondo i dati raccolti dalla Kantar, la vendita di carne in Gran Bretagna potrebbe scendere del 4% nei prossimi 1/2 anni, andando di pari passo con la crescita della consapevolezza degli acquirenti.

Il nostro studio mostra che c’è una grande richiesta per prodotti eco-friendly, che siano a prezzi competitivi e facilmente disponibili,” scrive la Kantar nel rapporto.

Nel rapporto si evince che il 48% di tutti gli intervistati vorrebbe che le aziende che che vendono al dettaglio facessero di più per ridurre i loro rifiuti plastici.

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Ad agosto il Pannello sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite ha rilasciato un report sul cambiamento climatico, in cui era scritto chiaro e tondo che una dieta con meno carne possibile “rappresenta una delle poche vere possibilità per l’uomo di adattarsi ai tempi e limitare l’emergenza climatica”.

Alcuni grandi marchi hanno già annunciato l’intenzione di aggiungere un’alternativa vegetariana ai loro prodotti. Tra i tanti KFC, Subway e Tesco.

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