In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) Carbonio alle frontiere, Ue in campo per il clima; 2) 200 milioni per l’accesso agevolato all’energia; 3) Stazioni sciistiche a rischio per la crisi climatica; 4) I bambini hanno diritto ad un ambiente pulito, sano e sostenibile

 

In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress:

1) Carbonio alle frontiere, Ue in campo per il clima: La Commissione europea ha adottato le norme di esecuzione del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere durante il periodo transitorio che inizia il 1º ottobre di quest’anno e termina alla fine del 2025. Il regolamento specifica gli obblighi di comunicazione per gli importatori dell’UE di merci ad alta intensità di carbonio, e la metodologia transitoria di calcolo delle emissioni incorporate rilasciate durante il processo di produzione.

 

2) 200 milioni per l’accesso agevolato all’energia: Un fondo da duecento milioni di euro rivolto alle famiglie in condizione di disagio economico, destinato alla realizzazione di impianti fotovoltaici in assetto di autoconsumo: lo prevede un decreto firmato dal Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin. L’obiettivo è consentire l’accesso agevolato all’energia rinnovabile per persone che appartengono a nuclei familiari con ISEE inferiore ai quindicimila euro o a trentamila, con almeno quattro figli a carico.

3) Stazioni sciistiche a rischio per la crisi climatica: Entro pochi anni, circa la metà delle stazioni sciistiche europee potrebbe dover chiudere a causa della scarsità di neve legata alla crisi climatica. A lanciare l’allarme sono stati gli scienziati che hanno firmato un’analisi pubblicata su Nature Climate Change e che si basa sull’ipotesi di un aumento delle temperature medie mondiali uguale o superiore ai 2 gradi centigradi (un’ipotesi che al momento sembra piuttosto probabile) e nell’ipotesi assai peggiore di un riscaldamento di 4 gradi centigradi. Nel primo caso (+2°C) ad essere esposte a rischio sono il 53% delle 2.234 stazioni sciistiche dei 28 Paesi europei analizzati. Nel secondo caso a rischiare la chiusura è addirittura il 98%. Secondo gli autori dell’analisi, qualche struttura potrebbe optare per un potente utilizzo dell’innevamento artificiale ma questo porterebbe solo a un ulteriore peggioramento della situazione per questi resort che si troverebbero davanti ad un aumento del fabbisogno di acqua ed elettricità e le emissioni di anidride carbonica.

4) I bambini hanno diritto ad un ambiente pulito, sano e sostenibile: Per la prima volta, il Comitato delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia ha affermato esplicitamente il diritto dei bambini a un ambiente pulito, sano e sostenibile, fornendo un’interpretazione completa degli obblighi degli Stati membri ai sensi della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia. Il Comitato specifica che gli Stati possono essere ritenuti responsabili non solo per i danni ambientali che si verificano all’interno dei loro confini, ma anche per gli impatti dannosi dei danni ambientali e dei cambiamenti climatici al di fuori dei loro confini. I 196 Stati che hanno ratificato la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza sono invitati a intraprendere azioni immediate, comprese: organizzare l’eliminazione graduale di carbone, petrolio e gas naturale e il passaggio a fonti di energia rinnovabili, migliorare la qualità dell’aria e garantire l’accesso all’acqua potabile, trasformare l’agricoltura e la pesca industriali per produrre cibo sano e sostenibile e proteggere la biodiversità.  Inoltre, la guida afferma che il punto di vista dei bambini deve essere preso in considerazione nel processo decisionale in materia di ambiente e sottolinea il ruolo critico dell’educazione ambientale nel preparare i bambini all’azione, alla difesa e alla protezione dai danni ambientali.