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Cambiamenti climatici, perché la carbon tax è necessaria?

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Perché quando si parla di cambiamenti climatici si parla anche di carbon tax, di cosa si tratta?

La carbon tax è una tassa che sulle risorse energetiche che emettono biossido di carbonio in atmosfera.

Fa parte della famiglia delle ecotasse, e come queste ultime viene impiegata quando ci si trova in presenza di esternalità, ovvero, il soggetto che inquina dovrà pagare un importo pari al costo del danno marginale che causa all’ambiente in base al livello di inquinamento ottimale.

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L’idea alla base, è quella di tassare un “male” allo scopo di incentivare un comportamento più virtuoso.

Nel corso dei secoli, i settori che hanno maggiormente contribuito alla crescita delle emissioni di CO2 totali sono quello dei trasporti e quello industriale.

In uno studio, il Carnegie Institution for Science afferma che tassare la CO2 permetterà risparmi energetici del 30% in più nei prossimi 100 anni.

Ma non solo, oltre ad incentivare comportamenti più virtuosi, la carbon tax indurrebbe a migliorare l’efficienza energetica mondiale, a stimolare l’innovazione ed incrementare la competitività delle imprese.

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Va ricordato che nel 2010, l’Europa ha stabilito 5 obiettivi per il Paese da raggiungere entro il 2020.

Europa 2020 è il nome della strategia europea (Pacchetto Clima ed Energia) per la crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva del Paese.

Tra gli obiettivi troviamo:

  • Riduzione delle emissioni di gas serra del 20% rispetto al 1990
  • 20% del fabbisogno di energia ricavato da fonti rinnovabili
  • Aumento del 20% dell’efficienza energetica

La Finlandia è stato il primo Paese al mondo ad introdurre la carbon tax, nel 1990, impostata però in Svezia – primo Paese in Europa – nel 1991.

 

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