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Capri, al via il percorso per creare l’area marina protetta

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Capri. “Mercoledì i sindaci di Capri e Anacapri saranno al ministero dell’Ambiente per avviare il percorso amministrativo per creare l’area marina protetta di Capri”.

Ad annunciarlo è lo stesso ministro dell’Ambiente Sergio Costa a Capri, nel corso dell’evento organizzato da Marevivo per i dieci anni di Delfini Guardiani.

“Ringrazio i sindaci per il loro impegno – ha aggiunto – l’isola dal primo maggio sarà plastic free e non solo per l’estate ma per sempre. Questa è un’isola speciale, qui è nato 35 anni l’impegno di Marevivo per il mare. Ora vogliamo accelerare sulla costituzione dell’area marina protetta che la città aspetta da anni”.

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Lo scorso 28 marzo infatti, l’isola azzurra ha sposato la politica “plastic free” approvando l’ordinanza  numero 93 che vieta dal 1 maggio 2019 la “detenzione, importazione e commercializzazione di manufatti in plastica non riciclabile, volti all’uso alimentare”.

Addio quindi a cannucce, coppette, piccole posate e altro e materiale inquinante non biodegradabile per intenderci, su tutto il territorio comunale.

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“Avevamo l’ordinanza in pentola da tempo – è stato il commento del sindaco caprese Giovanni De Martino – ora che è stata approvata, speriamo che anche Capri possa essere da esempio ad altri territori, soprattutto della costiera”.

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Cambio di regole anche per i cosidetti “turisti mordi e fuggi”.

Tra poco meno di un mese, tutti coloro che erano abituati a portare il ‘pranzo al sacco’ da casa dovranno cambiare le modalità di confezionamento: niente più sacchetti di plastica o bicchieri usa e getta.

I trasgressori saranno puniti con una multa da 25 a 500 euro.

Per aiutare nella transizione e consentire l’esaurimento delle scorte e dei depositi di magazzino, l’ordinanza concede in via transitoria l’utilizzo e la vendita di plastica monouso per i prossimi 90 giorni.

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“È un grande passo in avanti – ha concluso De Martino – che si registra per tutto il golfo di Napoli. Il nostro impegno non si ferma qui. Nei prossimi giorni riprendiamo i contatti col ministero dell’Abmiente, associazioni ambientali e l’università Parthenope di Napoli, per portare avanti il discorso dell’istituzione di un’area marina protetta anche a Capri”.

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