CAPORALATO, DAL MINISTERO DEL LAVORO 23 MILIONI DI EURO PER LA PREVENZIONE

Caporalato. Ventitre milioni di euro per aiutare le imprese a combattere il caporalato.

Il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emanato un Avviso pubblico in cui si annuncia che finanzierà su tutto il territorio nazionale (con 23 milioni di euro) azioni di prevenzione delle pratiche illegali di intermediazione, reclutamento e organizzazione della manodopera.

Dei 23 milioni, 8 sono stati destinati esclusivamente alle regioni “meno sviluppate” e “in transizione” mentre i restanti 15 sono destinati a tutte le altre regioni.

Le azioni finanziabili saranno incentrate sul miglioramento dei servizi per l’occupazione, nonché delle condizioni alloggiative e di trasporto dei lavoratori.

C’è tempo fino al 15 aprile 2019 per presentare le domande.

L’Avviso – si legge nella nota – fa parte della strategia nazionale del ministero per il contrasto allo sfruttamento lavorativo, che include il Tavolo sul Caporalato, istituito con il decreto Fiscale.

È stato proprio il Tavolo a focalizzare l’attenzione sulla necessità di migliorare il sistema dei servizi per il lavoro e la qualità della filiera delle imprese in agricoltura, in stretto raccordo con i competenti organi ispettivi per il contrasto e la prevenzione dell’illegalità.

“In poco più di due mesi dall’istituzione del Tavolo permanente sul caporalato il governo ha avviato una molteplicità di azioni, tese a contrastare il fenomeno nel suo complesso – ha spiegato il sottosegretario Claudio Cominardi – l’Ispettorato del Lavoro sta intensificando i controlli e le recenti operazioni hanno confermato che c’e’ un sistema criminale che gestisce i lavoratori”.

“Nel frattempo – ha aggiunto Cominardi – stiamo creando le condizioni per generare una filiera virtuosa per il lavoro in agricoltura. Il Bando pubblicato oggi dal Ministero del Lavoro in collaborazione con il Ministero dell’Interno – conclude – mira a contrastare in modo sistemico il fenomeno. Atti concreti per debellare una piaga del mercato del lavoro”.
“Negli ultimi due anni abbiamo raccolto tra le imprese agricole numerose richieste di modifica della attuale normativa (Legge n. 199 del 29 ottobre 2016) che non fa altro che rendere maggiormente complicata e difficoltosa la quotidianità a chi intende lavorare onestamente, senza però riuscire al contempo a contrastare concretamente il fenomeno del caporalato – ha commentato il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, componente M5S della Commissione Agricoltura alla Camera – Con il Tavolo e il relativo permanente confronto sul tema con le associazioni di categoria, puntiamo a rendere più agevole e concreto il contrasto al caporalato senza, per questo, gravare sulle imprese agricole oneste. Solo dal confronto attivo e propositivo tra i diversi stakeholder – conclude L’Abbate – miglioreremo l’efficacia dell’azione normativa. Invito, pertanto, l’intera Puglia a cogliere questa opportunità di finanziamento per contrastare un fenomeno che affligge e rattrista il nostro territorio”.

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