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Capitale italiana della cultura 2022, vince Procida

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Il comune campano di Procida, in provincia di Napoli è stato scelto come Capitale italiana della cultura per il 2022, l’annuncio in diretta del Ministro Franceschini.


È Procida la Capitale italiana della cultura 2022. Il comune campano la spunta tra le 10 finaliste, battendo tra le altre Taranto, Bari e Cerveteri. L’annuncio è stato fatto in diretta in mattinata sulla pagina YouTube del Mibact dal Ministro Franceschini, insieme al presidente della Commissione Baia Curioni.

Capitali italiane della Cultura 2022, la città di Cerveteri tra le 10 finaliste

Siamo onorati, grazie per questa opportunità storica che senz’altro coglieremo lavorando sodo per rendere orgogliosa l’Italia di questa bella scelta“. Così il sindaco di Procida, Dino Ambrosino, intervenendo poco dopo la proclamazione dell’isola a Capitale italiana della cultura 2022.

Isole sostenibili, un laboratorio per affrontare le sfide ambientale delle isole italiane

Questa enorme gioia – ha spiegato Ambrosino – rappresenta il sentimento di tanti borghi dell’Italia minore. Penso che Procida possa essere considerata una metafora di tanti luoghi, di tante amministrazioni, di tante comunità che hanno riscoperto l’entusiasmo e l’orgoglio per il loro territorio e che, con questo titolo, vogliono costruire un riscatto importante per le loro terre. Siamo onorati e facciamo complimenti a tutte le altre città di cui pure abbiamo visto i dossier e abbiamo studiato le loro proposte culturali. La cultura, per noi e per loro, può essere uno straordinario detonatore del piano strategico di rilancio“.

Non avevamo post pronti per scaramanzia.
Procida è la Capitale Italiana della Cultura 2022.
#LaCulturaNonIsola

Grazie a tutti! <3

Pubblicato da Procida 2022 – Capitale Italiana della Cultura su Lunedì 18 gennaio 2021

E’ un anno complicato per tutti, stiamo cercando di sostenere in ogni modo le attivita’ culturali e turistiche e la designazione oggi della capitale italiana della cultura per il 2022 e’ un segnale per il futuro, la ripresa. Nel 2022 saremo tornati alla normalita’ e la cultura e il turismo torneranno importanti e fortissimi come lo erano prima della pandemia“, ha detto il ministro per i Beni Culturali e il Turismo Dario Franceschini aprendo la cerimonia della proclamazione tra le 10 citta’ candidate.

Il ministro, che ha fatto i complimenti a Procida e al sindaco che era in collegamento, ha sottolineato come “l’ideazione della capitale italiana della cultura che risale al 2014, determina un percorso di valorizzazione di tutte le citta’ al di la’ della vincitrice, mettendo in moto un meccanismo virtuoso e attrattivo, come per i candidati all’Oscar“.

Il ministro ha anche aggiunto che nel 2023 titolo sarà dato a Bergamo e Brescia per le sofferenze del Covid. Inoltre L’Aquila sara’ Citta’ europea dello Sport 2022 mentre Taranto e’ gia’ stata scelta per ospitare i XX Giochi del Mediterraneo nel 2026.

A Procida, che la commissione del MiBact ha scelto tra le 10 finaliste, verrà assegnato un milione di euro, più l’esclusione delle risorse spese dal vincolo del patto di stabilità.

 “Procida Capitale della Cultura 2022. Italia riparta da turismo di qualità. Dal Museo Archeologico di Napoli messaggio di speranza. Si rilanci anche Area Marina Protetta Regno di Nettuno, link tra natura e cultura“. Così Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde e tra i sostenitori della candidatura di Procida, esulta per la vittoria della piccola isola del Golfo a Capitale della Cultura 2022 e lo fa dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli che proprio oggi ha riaperto. “L’Italia e la Campania – ha detto l’ex leader dei Verdi e ministro dell’Ambiente – devono ripartire dal turismo di qualità, culturale e naturalistico. Ho seguito in diretta la proclamazione di Procida a Capitale della Cultura mentre ero alla riapertura del Mann. Un doppio messaggio positivo che deve incoraggiare una strategia di ripartenza che valorizzi le nostre eccellenze”. “Ricordo di aver firmato io l’Area Marina Protetta del Regno di Nettuno – ha concluso – che riguarda anche Procida e fin dal nome connette cultura e natura” conclude l’ex ministro dell’Ambiente”. 

 

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