La naturalista italiana Clarissa Puccioni a TeleAmbiente: “L’indri è il lemure più grande del Madagascar ed è a forte rischio estinzione a causa della deforestazione. Registrare i loro canti ci aiuterà a capirli e proteggerli”

In Madagascar, in Africa, ci sono dei lemuri molto particolari perché cantano. O meglio, comunicano tra di loro attraverso dei vocalizzi. Questi animali, detti indri, sono però a rischio estinzione. 

“L’Indri è uno del lumuri più grandi lemuri del Madagascar ed è classificato a rischio critico di estinzione dall’IUCN”, spiega a TeleAmbiente Clarissa Puccioni, naturalista e collaboratrice di Friend Of The Earth e che a maggio partirà per il Madagascar con l’obiettivo di collaborare alla registrazione sonora del canto e alla classificazione degli indri. 

“In tutto il Madagascar – spiega Puccioni – e in particolare nella zona di foresta pluviale orientale sono stati stimati dai mille ai 5mila esemplari di indri”. 

La minaccia principale per questo lemure, manco a dirlo, è la deforestazione e quindi la perdita del loro habitat naturale. 

La particolarità di questo lemure, si diceva, è il canto. “I suoni che emettono sono delle lunghe sequenze di unità vocali che compongono vere e proprie frasi”, spiega Puccioni nella video intervista a TeleAmbiente. 

“Gli indri cantano per individuare i singoli esemplari di diversi gruppi, per il corteggiamento o anche per avvertire della presenza di un predatore”.

L’analisi di questo canto può essere fondamentale per la loro preservazione perché capendo il loro canto potremmo essere in grado di capire meglio ciò che comunicano tra di loro e dunque proteggerli dalla deforestazione. 

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