Politica

Cannabis, sì alla vendita sotto 0.5% di thc

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Cannabis. Con il via libera della Commissione Bilancio del Senato, la manovra finanziaria può finalmente approdare nell’Aula di Palazzo Madama.

La Commissione Bilancio ha dato il suo ok ad un emendamento del M5S con cui viene stabilito che sotto lo 0,5% di thc la canapa non si può considerare sostanza stupefacente.

La novità è stata annunciata dal senatore M5S Matteo Mantero in un post su facebook.

La misura punta a risolvere la questione dei negozi di cannabis light dopo che una sentenza della Cassazione li aveva di fatto dichiarati ‘fuori legge’ invitando il Parlamento a legiferare in modo preciso la materia.

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“E’ comunemente accettato l’uso di farmaci a base di oppiacei (come gli analgesici) ma non quelli a base di cannabis. È una distorsione culturale che va combattuta” – ha dichiarato in una nota l’eurodeputato e portavoce M5s Piernicola Pedicini.

“All’inizio di quest’anno – ha proseguito Pedicini – il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione sulle potenzialità della pianta di cannabis a scopo terapeutico. Certo, la risoluzione non e’ perfetta. Avevamo presentato degli emendamenti con l’obiettivo di chiarire che non solo i medicinali, ma anche le preparazioni di cannabis possono essere usate, se adeguatamente regolamentate, come si sta cercando di fare in Italia. Purtroppo questi riferimenti sono stati esclusi. E a mio avviso, questo ha mitigato il risultato finale che comunque segna un passo in avanti
rispetto al passato”.

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“La cannabis può lenire i sintomi di diverse patologie – ha spiegato l’eurodeputato – Ma sia chiaro: occorre che l’utilizzo ne sia regolamentato e controllato. In Italia, esiste un sistema normativo per garantire sicurezza e controllo. I nostri medici possono prescrivere preparazioni magistrali a base di cannabis, per alcuni usi medici circoscritti, a singoli pazienti per cui le terapie convenzionali si sono rivelate inefficaci. La pianta di cannabis viene coltivata in una struttura farmaceutica sicura gestita dai militari e controllata dal Ministero della Salute. Ma occorre un ulteriore spinta e spesso i cambiamenti derivano dall’apertura di un dibattito sui temi”.

“Noi – ha concluso Pedicini – siamo pronti e su questo tema continueremo la nostra battaglia“.

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La norma è stata accolta con favore dagli esponenti di +Europa, da sempre in prima linea per la legalizzazione della Cannabis.

E’ positivo che sia stato approvato un emendamento alla legge di bilancio per chiarire che i negozi di Cannabis light sono legali – ha commentato Alessandro Massari della Direzione di Più Europa – come furono subito considerati anche dal Governo e dalle altre autorità pubbliche, dopo l’approvazione della legge 242/2016 sulla promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa”.

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“Dopo troppe e troppo lunghe pronunce contraddittorie da parte dei tribunali italiani e della stessa Cassazione – ha aggiunto Massari – la discussione in sede istituzionale sulla necessità di un definitivo chiarimento era stata aperta da due proposte di legge presentate in estate dal sen. Mantero del M5S e da Emma Bonino. Ora, se questo emendamento verrà definitivamente approvato – prosegue Massari – si eviterà di mettere definitivamente in crisi un settore che aveva raggiunto quasi 10.000 addetti, con 2800 punti vendita e che è rimasto per oltre sei mesi – nel silenzio dell’attuale come del precedente governo – in balia di indagini giudiziarie, sequestri e rischi di condanne pesantissime”.

 

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