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Canguro investito da un’auto ad Arezzo. Che ci faceva lì?

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Il corpo di un canguro è stato ritrovato lungo una strada provinciale nell’aretino. Probabilmente è stato investito e ucciso da un auto. Indagini in corso per stabilire la provenienza dell’animale. 

Un canguro è stato investito da un auto che ne ha provocato la morte. Una scena che non avrebbe dell’incredibile se non fosse accaduta in provincia di Arezzo.

La carcassa dell’animale è stata ritrovata ieri mattina al bordo della strada provinciale che collega il comune di Pergine Valdarno con quello di Civitella in val di Chiana.

L’ipotesi più probabile – sebbene non l’unica al vaglio – è che l’animale sia stato vittima di una colluttazione involontaria da parte di un automobilista, come spesso accade con tanti animali selvatici in tutto il Paese. Resta la domanda: che ci faceva un canguro ad Arezzo?

Arezzo, il canguro era stato avvistato già da tempo

Che un canguro vagasse dalle parti dell’aretino non è proprio una novità. Diverse segnalazioni, infatti, erano arrivate alle forze dell’ordine nelle scorse settimane, sebbene nessuna provenisse direttamente dalla zona del ritrovamento di ieri mattina.

Probabilmente l’animale era stato trasportato in Italia (non si sa ancora se in maniera legale o illegale) per poi perderne le tracce. E probabilmente l’animale ha iniziato a vagare per i boschi della zona per diverso tempo.

Fino a ieri mattina quando c’è stato il triste ritrovamento. La sindaca di Pergine Valdarno, Simona Neri, ha raccontato la storia sul suo profilo Facebook.

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“Da temposono state le parole della sindacacircolavano segnalazioni della presenza di questo particolare animale, ma non nel nostro Comune, credo che sia arrivato qui dopo lunghe peregrinazioni. Sono rimasta scioccata e lo sono tuttora, 

dispiaciuta ed amareggiata: non è la prima volta che animali esotici o pericolosi vengono adottati e detenuti irresponsabilmente come giocattoli all’interno delle abitazioni private, magari acquistati ricorrendo al mercato nero. Questa creatura si è trovata a vivere in un ambiente morfologicamente e climaticamente estraneo, totalmente isolata, senza un branco di riferimento, senza misure protettive adeguate per la sua detenzione in cattività: quello di stanotte, purtroppo, è stato un epilogo tragico ma fin troppo scontato. Mi dispiace moltissimo”.

“Ciao cangurino – ha scritto la sindaca in un post successivoLaterina Pergine Valdarno è bellissima, solo che tu semplicemente non dovevi essere qui, non dovevano portarti qui, dovevano lasciarti in pace fra i tuoi simili”. 

 

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