Cancro ovarico. In futuro un esame delle urine per la diagnosi precoce

Importante scoperta sul fronte della lotta al cancro ovarico. Uno studio statunitense della Virginia Commonwealth University ha mostrato come si potrebbe diagnosticare precocemente il cancro all’ovaio attraverso un esame delle urine.

La diagnosi precoce è fondamentale per aumentare la sopravvivenza delle pazienti affette da questo tumore denominato killer silenzioso poiché mostra dei sintomi significativi soltanto quando raggiunge uno stadio avanzato.

Questo test delle urine, se sommato a esami del sangue ed ecografie transvaginali potrebbe anticipare di molto la diagnosi, aumentando le aspettative di vita delle donne che sviluppano questa neoplasia.

Studi precedenti avevano evidenziato che nelle pazienti affette dal tumore si riscontra un numero elevato di peptidi nelle urine. La ricerca si è concentrata sulla possibilità di captare la presenza di queste molecole con analisi a basso costo. Il nuovo metodo presentato prevede l’impiego della nanotecnologia. I nanopori permettono infatti di analizzare le diverse proprietà di singole molecole, quando passano attraverso di essi ne vengono misurati i cambiamenti di carica elettrica. Riuscendo ad analizzare più peptidi si è giunti a identificare il marcatore LRG-1 che indica la presenza di cancro ovarico.

Sebbene la scoperta sia incoraggiante va detto che la nuova tecnica diagnostica è agli albori e potrebbe impiegare diversi anni prima di diventare di uso comune.